Smart working: procedura semplificata fino alla fine del 2021

23 Luglio 2021, di Alessandra Caparello

Prorogata al 31 dicembre 2021 la possibilità di avviare lo smart working con modalità semplificate in Italia. Così si prevede a seguito della conversione in Legge del c.d. Decreto Riaperture (D.L. 22 aprile 2021, n. 52) che di fatto ha abrogato il D.L. 30 aprile 2021, n.  56 intervenuto sulla disciplina dello smartworking nella pubblica amministrazione, con assorbimento delle relative disposizioni nel testo del Decreto Riaperture convertito in Legge.

Smart working nel pubblico e nel privato

Nel settore privato, è prevista una proroga al 31 dicembre 2021 del termine per l’utilizzo della procedura semplificata di comunicazione dello smartworking.
Cosa significa? Per l’adozione dello smart working è necessario un accordo scritto tra datore di lavoro e dipendente, il quale dovrà essere inviato telematicamente a partire dal 15 novembre 2017.

Fino al 31 dicembre 2021 le comunicazioni di smart working vanno effettuate esclusivamente attraverso la procedura semplificata utilizzando esclusivamente la modulistica e l’applicativo informatico resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nel pubblico impiego si prevede che le Amministrazioni Pubbliche fino al 31 dicembre 2021, organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l’erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell’orario di  lavoro, rivedendone l’articolazione  giornaliera  e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata con l’utenza, anche   soluzioni  digitali e non in  presenza, applicando lo smartworking con le misure semplificate prescindendo dagli  accordi  individuali  e dagli obblighi informativi previsti e comunque a condizione che l’erogazione dei servizi rivolti ai cittadini e alle imprese avvenga con regolarità, continuità ed  efficienza  nonché nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente.
Inoltre sempre nel pubblico impiego, la normativa precede che le Pubbliche Amministrazioni adottano misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l’attuazione del telelavoro e del lavoro agile.

Inoltre, entro il 31 gennaio di ciascun anno, le Amministrazioni Pubbliche redigono il Piano organizzativo del lavoro agile (POLA) che ne individua le modalità attuative prevedendo, per le attività che possono essere svolte in smartworking, che almeno il 15% dei dipendenti possa avvalersene, garantendo che gli stessi non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera, definendo le misure organizzative, i requisiti tecnologici, i percorsi formativi del personale, anche dirigenziale, e gli strumenti di rilevazione e di verifica periodica dei risultati conseguiti.