Mercati

Trump minaccia i Repubblicani: “Se non abolite l’Obamacare, lavorerò con i democratici”

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Giornata da dimenticare quella di ieri per il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che vede naufragare il progetto di legge per abolire e sostituire l’Obamacare, ovvero la legge Graham-Cassidy.

Nella fila dei repubblicani mancano voti sufficienti in Senato, mandando all’aria l’ennesimo tentativo dei Repubblicani una delle eredità di Barack Obama. In una riunione a porte chiuse è emerso che ai no dichiarati di John McCain e Rand Paul si è aggiunto quello della senatrice Susan Collins. Un no che vale la bocciatura del progetto. I repubblicani potevano infatti permettersi di perdere solo due voti. Con Collins invece i no sono saliti a tre, mandando all’aria l’ennesimo affondo contro l’Obamacare.

A rendere ancora più pesante la sconfitta è il fatto che i repubblicani perdono di fatto l’autorità di approvare la riforma con una maggioranza semplice, opzione che scade il 30 settembre.

Lo schiaffo arriva inoltre in una settimana chiave per l’agenda del presidente Donald Trump: oggi infatti è attesa la presentazione della riforma delle tasse che, insieme all’abolizione dell’Obamacare, è una delle promesse di Trump durante la campagna elettorale. Un boccone amaro per Trump, quello sulla riforma sanitaria, che è subito passato alle minacce. Rivolgendosi ai Repubblicani, l’inquilino della Casa Bianca ha detto:

“Se fallirete nell’abolire l’Obamacare lavorerò per un compromesso con i democratici”, ha tuonato Trump, che ora punta tutto sulla riforma fiscale che, ha promesso, sarà la più imponente dai tempi di Ronald Reagan

Ma non c’è solo il fronte Obamacare a dare filo da torcere a Trump. Nel ballottaggio in Alabama alle primarie del partitovalide per un seggio in SenatoRoy Moore, il candidato ultraconservatore appoggiato da Steve Bannon e Sarah Palin, ha sconfitto secondo le proiezioni il senatore Luther Strange, per il quale hanno fatto campagna elettorale il presidente americano e i vertici dei Repubblicani.