Trump taglierà tasse a ricchi e aziende dei ricchi

25 Settembre 2017, di Daniele Chicca

Il presidente Usa Donald Trump e i leader del suo partito Repubblicano, presenteranno questa settimana il loro progetto di riforma fiscale tanto atteso dai mercati. Il piano prevede un taglio drastico delle tasse per multinazionali e cittadini benestanti, una misura con cui saranno premiati solo alcuni scaglioni della classe media e con cui verranno invece punite le famiglie di alcuni Stati governati dai Democratici come New York e New Jersey.

I dettagli che stanno circolando a Washington D.C. e che alcuni gruppi di lobbisti hanno fornito ai media in anteprima in questi giorni, mostrano come la retorica del presidente americano contraria a un alleggerimento del carico fiscale per i più ricchi è una copertura. A giudicare dalle informazioni sui contenuti della proposta, si profila un’accesa battaglia tra i due partiti al Congresso statunitense.

Per Trump e soci ci saranno una serie di ostacoli impervi da superare per arrivare all’approvazione del testo, in particolare sul fronte controverso dell’ampliamento del deficit. Tagliare la corporate tax al 20% dal 35% costerebbe molto in termini di entrate tributarie, ma Trump e Repubblicani sostengono che sia indispensabile per creare posti di lavoro, un’ossessione del presidente Trump. Molti americani rischiano però di dover sborsare di più.

Tre diversi lobbisti del fisco a conoscenza delle modifiche proposte riferiscono a Bloomberg che il piano prevede un taglio dell’aliquota della fascia più benestante della popolazione al 35% dal 39,6% e la creazione di un’aliquota di favore del 25% per quelle aziende che rispondano a certi requisiti prestabiliti.

Se il progetto di Trump va in porto le tasse per la percentuale più ricca dei contribuenti, il cosiddetto 1% della popolazione, verranno ridotte in maniera notevole secondo i calcoli di Kyle Pomerleau, specialista in materia fiscale presso la Tax Foundation, un gruppo di orientamento conservatore di Washington D.C..

Un’analisi condotta dal Centro di Politiche Fiscali di Washington l’anno scorso mostrava come metà del reddito aziendale registrato dalle società favorite dal nuovo piano – come forme di partneriato e imprese a responsabilità limitata LLC – va a chi guadagna 693 mila dollari o più l’anno, ovvero la fascia più ricca della popolazione americana.