Siria, forze filo governative evacuano aeroporti e basi aeree militari

11 Aprile 2018, di Livia Liberatore

Le forze filo-governative siriane stanno evacuando i principali aeroporti e basi aeree militari prima di possibili attacchi statunitensi. Lo riporta Reuters, che cita l’Osservatorio siriano per i diritti umani. L’allarme è scattato dopo il tweet del presidente Usa Donald Trump, che ha promesso un attacco con missili americani “belli, nuovi e intelligenti”. Secondo fonti vicine all’opposizione, il regime siriano ha anche evacuato il Centro di ricerca Jomrayah vicino a Damasco, che è legato al programma balistico siriano, ed è stato preso di mira due volte da Israele nel 2015.

“La Russia giura di abbattere tutti i missili sparati sulla Siria. Preparati Russia perché arriveranno, belli e nuovi e intelligenti! Non dovresti essere alleata di un animale che si diverte a uccidere il suo popolo!”, ha scritto Donald Trump. Secondo quanto spiegato dall’ambasciatore russo in Libano, Alexander Zasypkin alla tv libanese al-Manarl, il riferimento è a varie dichiarazioni di esponenti russi su una certa risposta di Mosca a un eventuale attacco americano.

La guerra diplomatica fra Usa e Russia si è intensificata negli ultimi giorni, dopo che un nuovo attacco aereo a Douma, roccaforte dei ribelli, con armi chimiche ha provocato almeno 100 morti e mille feriti. Il presidente Trump ha condannato “l’insensato attacco chimico” con un tweet mentre Mosca ha negato che siano stati usati gas contro i civili.

La tensione ha raggiunto il momento più alto dopo l’attacco alla base aerea T4 siriana, nella provincia di Homs, che avrebbe ucciso 14 persone. La responsabilità dell’attacco è stata attribuita dalla Russia a Israele e non sarebbe un atto collegato alla strage di Douma. I media iraniani hanno pubblicato le prime immagini del danno alla base. Intanto la Casa Bianca ha annunciato “decisioni importanti nelle prossime 24-48 ore”.

Sui mercati finanziari, il petrolio ha fatto una decisa accelerazione verso l’alto dopo il tweet di Trump, con il contratto Wti che al momento avanza di oltre il +2,4% a 67,14 dollari al barile, mentre il future sul Brent segna un progresso del +2,76% e oltrepassa quota 73 dollari al barile. Trump ha avvertito la Russia di prepararsi all’arrivo di nuovi missili in Siria.