SIRCANA
SI DEVE DIMETTERE

21 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Mario Adinolfi cura un suo blog su Il Cannocchiale. Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
Sia chiaro, Silvio Sircana può anche andare ad abbordare i trans tutte le sere e la foto che vedete qui (a fondo pagina) è quella di un puttantour che in troppi abbiamo fatto almeno una volta per poterlo condannare. Ma ricostruiamo il percorso caotico e ridicolo di questa leadership del centrosinistra, stupida nella sua arroganza fuori luogo, che ci mette addosso tanti sensi di colpa per averla votata. Allora, ricostruiamo.

Prima circolava nel Palazzo un pettegolezzo su quelle foto, che magicamente scompaiono grazie a Rcs che spende centomila euro (e solo oggi il direttore di Oggi ammette la clamorosa cifra) per toglierle di mezzo (e il prodiano Perricone ci racconta che venivano conservate in cassaforte in una busta con sigillo di ceralacca, tanto per farci capire a cosa erano serviti i centomila), poi però scoppia il caso sui giornali, allora si prova a far pensare che le foto non esistano, si manda persino il fotografo Max Scarfone che le ha fatte a Porta a Porta per smentire che le abbia mai fatte, il Garante fa la porcata di mandare un suo folle decreto in stampa immediata sulla Gazzetta Ufficiale, tutto il paese pensa che i politici si costruiscono la rete di protezione blindata e per le flavievento c**** loro, poi si scopre definitivamente che le foto ci sono, Sircana dice allora che bisogna pubblicarle, si fa una passeggiata con moglie e figlio (da grande stratega della comunicazione, complimenti vivissimi) e Prodi davanti a telecamere e fotografi in piazza Colonna.

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sircana = censura del potere

Infine oggi scrive su La Stampa, accanto alla foto in cui la sua Volkswagen abborda il trans sul marciapiede, che lui non si dimette. E invece, mi pare chiaro, non può non farlo. E il trans non c’entra niente. (pubblicando per primo sui blog questa foto rischio, a norma del decreto del Garante della Privacy dei Potenti, l’arresto e la reclusione da tre mesi a due anni…ci provino!)

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