Sicurezza informatica, nessuno risparmiato dal “bug” di Intel

4 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Si chiamano Meltdown e Spectre e sono due falle distinte che stanno infettando buona parte dei processori costruiti nell’ultima ventina di anni da Intel.

Una notizia diffusa dal sito tecnologico Register secondo cui la maggioranza dei processori Intel prodotti nell’ultimo decennio ha un grave problema di sicurezza, ben due falle di progettazione – Meltdown e Spectre per l’appunto – che possono sottrarre all’insaputa dei proprietari dei computer diverse informazioni, come password, fotografie, email e documenti di ogni tipo.

Meltdown riguarda desktop, portatili e sistemi cloud che utilizzano diverse generazioni di processori Intel, prodotti a partire dal 1995, mentre Spectre riguarderebbe, a detta dei ricercatori, praticamente tutti i sistemi quindi: computer desktop, portatili, server cloud e smartphone e non solo processori Intel, ma anche AMD e ARM.

Oltre alla sicurezza, gli aggiornamenti previsti potrebbero rallentare le prestazioni dei chip Intel, sia su Linux sia su Windows. Per risolvere il problema si può solamente ricorrere a una soluzione software, poiché la falla è parte del modo in cui sono progettati i processori Intel di tipo x86-64, i più diffusi degli ultimi anni.

Come ha reagito Intel? Ieri in borsa la multinazionale di Santa Clara in California ha perso poco più del 3 per cento, ma non si escludono perdite più consistenti nei prossimi giorni.  Poco fa inoltre ha pubblicato un post sul suo sito in cui ha affermato che il problema non sarebbe così grave da rappresentare una vera minaccia alla sicurezza dei computer, e quindi non ci sarebbe l’eventualità che qualcuno possa corrompere, modificare o eliminare dati. Inoltre Intel suggerisce di rivolgersi ai rivenditori specializzati in caso di problemi, ed effettuare gli aggiornamenti non appena disponibili.