SI ASSUMONO AUTISTI
SENZA PATENTE

3 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Avranno pensato che la patente non fosse
necessaria, almeno per guidare l’autobus. Ecco
perché quando l’Amat, l’azienda dei trasporti
di Palermo, ha chiesto 110 nuovi autisti
da assumere, il Comune ha inviato un contingente
di 110 precari. Tutti rigorosamente senza
la patente. La richiesta era stata dettata da
una situazione di emergenza: 110 autisti erano
andati in pensione e l’azienda trasporti del capoluogo
siciliano aveva bisogno di una sostituzione
immediata. Ecco perché la società, di
cui il Comune è unico azionista, aveva predisposto
un bando.Ma l’amministrazione
comunale ha
prontamente bloccato la selezione.

In una lettera del Comune
all’azienda trasporti il
concetto è stato espresso in
modo molto chiaro: «Non
cercate nessuno, vi mandiamo
noi il personale».
E così a fine marzo la
giunta municipale ha approvato
una delibera per scegliere
150 autisti da inviare
all’Amat. L’amministrazione ha emesso un
suo bando rivolto alle proprie sacche di precariato:
hanno risposto in 180. Ne saranno
chiamati 150. In tutto 110 prenderanno servizio.
Peccato però che nessuno di loro abbia
la patente. Non, almeno, quella necessaria
per guidare un autobus.

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La delibera approvata dal Comune dice
pure che durante il periodo di addestramento
– fino a dicembre 2007 – gli autisti dovranno
essere utilizzati come Lsu, sigla che sta
per Lavoratori socialmente utili e che raccoglie
una pletora di circa
7.500 precari in attesa del
posto pubblico. I primi 4.500
sono già stati assunti al Comune
e nelle varie società di
servizi, dall’acquedotto all’azienda
rifiuti. Ne restano
da piazzare altri 3.000.
Il sistema non è piaciuto
all’Amat. E la risposta non si
è fatta aspettare: il presidente
Sergio Rodi ha scritto al sindaco,
Diego Cammarata, al
direttore generale del Comune, Gaetano Lo
Cicero, e all’assessore alle risorse umane,Alberto
Campagna.

Rodi ha provato a rispedire
al mittente questo plotoncino di personale
inadeguato, senza mezzi termini: «Avevamo
esclusivamente l’esigenza di reintegro di personale
da impiegare nelle mansioni proprie
dell’autista di linea e conseguentemente si formulava
la richiesta di personale già provvisto
di patente per la guida di un autobus in servizio
pubblico. L’esigenza non riguarda personale
carente di tale requisito essenziale.Quanto
sopra si rappresenta al fine di evitare l’insorgere
di aspettative tra questi lavoratori».

Ma alle proteste dell’Amat il Comune
non ha neppure risposto. E l’assessore Campagna
spiega perché: «Non abbiamo risposto
alla lettera di Rodi perché non avevamo nulla
da rispondere. Non c’è alcuna polemica
con l’Amat, ma noi abbiamo 3.000 precari a
cui abbiamo promesso la stabilizzazione
(leggi un’assunzione a tempo indeterminato,
ndr). Il percorso è questo e non si torna indietro.
Gli autisti non hanno la patente? Vuol
dire che la prenderanno».

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