Shanghai, nuovo crollo: -21% in quattro giorni. Cali record dal 1996

25 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nuovo bagno di sangue tra i mercati azionari cinesi ed ennesimo crac per l’indice azionario di riferimento, lo Shanghai Composite Index, che ha chiuso nel finale con una flessione -7,6%, a 2.964, scendendo al di sotto della soglia di 3.000 punti per la prima volta in dieci mesi.

L’indice è crollato -21% in quattro sessioni, dallo scorso 19 agosto: sono i peggiori quattro giorni dal 1996.

Delusioni, nella seduta odierna, per le mancate rassicurazioni da parte dell’autorità di Borsa China Securities Regulatory Commission, che non ha fatto nulla per calmare gli investitori dopo l’ennesimo scivolone dei mercati azionari.

Si teme, anzi, che le autorità allenteranno gli interventi adottati per sostenere la Borsa. “E’ panic selling e una questione di fiducia – ha spiegato in un’intervista a Bloomberg Wei Wei, analista presso Huaxi Securities Co a Shanghai. “Il governo non interverrà di nuovo per salvare i mercati, dal momento che assistiamo a un sell off globale, che si espandendo ovunque. E stavolta (un qualsiasi intervento) non funzionerà.

L’economia cinese, la seconda al mondo, rappresenta il 15% del Pil mondiale.

(Lna)