Borsa Milano e Usa si liberano dalla morsa Spagna-petrolio

21 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – È stata un’altra seduta volatile per l’azionario mondiale, innervosito dall’incubo governabilità in Spagna e appesantito ancora dal calo del petrolio, i cui prezzi sono scivolati sui minimi di 11 anni. Se in Asia la seduta è stata contrastata in Europa la debolezza non ricade sulla Borsa di Londra, favorita da speculazioni di M&A nel settore dei media.

A Piazza Affari, positiva per gran parte della seduta grazie alle big del settore bancario, il clima si è innervosito sul finale e il paniere Ftse MIB ha bucato nuovamente quota 22 mila e ha chiuso in rosso dello 0,67% a 21.099,32 punti.

Unicredit in primis, esordisce il titolo di Poste italiane, che prende il posto di Ansaldo STS nel paniere principale Ftse MIB. RCS festeggia il nuovo piano industriale con un rialzo di anche il +5%.

Il greggio si è attestato addirittura ai minimi dal 2004 per quanto riguarda il contratto sul Brent e ai minimi dalla crisi finanziaria del 2008 per il future sul Wti americano. I due contratti valgono ormai il 35% in meno di quanto non facessero a inizio anno.

Nella regione asiatiche, Borse cinesi tendenzialmente positive, mentre Tokyo ha chiuso in ribasso ma su livelli comunque superiori a quelli dell’avvio. Sul valutario, la forza dello yen rispetto al dollaro ha pesato sui gruppi esportatori del paese.

In Europa la Borsa spagnola viene presa di mira dai ribassisti dopo le elezioni storiche del weekend. I partiti di sinistra, tra cui quello anti-austerity Podemos, e la formazione del premier uscente non sono riusciti a ottenere una maggioranza tale da consentire di governare. Ci vorranno settimane per portare a termine le trattative per formare un esecutivo e i due partiti più giovani, arrivati in terza e quarta posizione, saranno decisivi: un dettaglio che non piace ai mercati finanziari.

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Daniele Chicca 21 Dicembre 20159:23

La Borsa di Madrid ha aperto in calo del 2,5%: dopo le elezioni generali del fine settimana non c’è un partito uscito veramente vincitore e in grado di governare da solo. Seguiranno settimane di trattative tese, volte a formare un esecutivo di coalizione nazionale.

L’indice italiano Ftse MIB fa eccezione, con un +0,2% in area 21.290 punti. Il paniere portoghese PS120 lascia sul parterre lo 0,6%, il Cac francese perde lo 0,2%. Londra cede lo 0,1% e il Dax tedesco guadagna lo 0,2%. Intanto il petrolio continua ad aggiornare i minimi mettendo sotto pressione i gruppi energetici quotati in Borsa.

Daniele Chicca 21 Dicembre 20159:35

L’andamento della Borsa di Londra è il più positivo d’Europa. Aiutano le speculazioni prenatalizie di M&A, secondo cui il gruppo statunitense Comcast sarebbe pronta a mettere sul tavolo 11 miliardi di sterline per assicurarsi i servizi della rivale britannica iTV. 

Le voci hanno fatto bene al titolo dell’azienda inglese, che scambia in progresso del 4% al momento. A livello settoriale, i minerari sono favoriti da una serie di ricoperture dopo i cali degli ultimi tempi, mentre i gruppi di vendite al dettaglio pagano il timori di sconti importanti sotto le feste natalizie.

Daniele Chicca 21 Dicembre 20159:45

Petrolio sempre sotto pressione, con i contratti sul Brent londinese che sono scesi ai minimi di 11 anni. Al momento i futures sono in ribasso dell’1,6% a 36,29 dollari al barile. Il minimo di seduta è pari a 36,17, che equivale al livello più basso da luglio 2004, un prezzo a cui il Brent si è avvicinato già da qualche giorno. La soglia psicologica al ribasso violata di $36,20 è il minimo testato a dicembre 2008.

Brent falls to 11 year low

Daniele Chicca 21 Dicembre 20159:52

A Piazza Affari – in rialzo di quasi mezzo punto percentuale in controtendenza rispetto al resto del continente – tra i big deboli i bancari, negativi in tutta Europa, mentre tiene bene Eni. Avvio con il botto per Pininfarina e RCS (+5%). Il gruppo media ha annunciato un piano industriale fino al 2018 che ha convinto i mercati. 

Daniele Chicca 21 Dicembre 201510:27

I bond della periferia europea sono sotto pressione dopo l’esito incerto delle elezioni politiche in Spagna, che alcuni analisti paragonano alla saga di instabilità politica vista in Grecia. Il BTP italiano cala e il rendimento sale all’1,64% dall’1,57% di venerdì sulla piattaforma Tradeweb.

Lo Spread con i Bund decennali tedeschi si attesta a 107 punti base dai 102 della chiusura di venerdì, ai massimi dalla riunione della Bce di inizio mese. 

Daniele Chicca 21 Dicembre 201511:54

Alla fine solo la Borsa spagnola ha accusato il contraccolpo dell’esito incerto delle elezioni generali del paese. I volumi sottili nella settimana delle feste natalizie hanno invece favorito i titoli azionari e nelle principali piazze del continente si assiste a un rimbalzo. Il Ftse MIB guadagna lo 0,47% a 21.342,50 punti.

L’indice Ibex sta registrando la performance peggiore delle ultime tre sedute, mentre i tassi sui Bonos a 10 anni sono saliti di livello. Gli investitori sono innervositi dai timori di ingovernabilità. Qui di seguito sono riportati i titoli più negativi tra quelli scambiati a Madrid.

Spanish fallers.

Daniele Chicca 21 Dicembre 201511:56

Alla fine solo la Borsa spagnola ha accusato il contraccolpo dell’esito incerto delle elezioni generali del paese. I volumi sottili nella settimana delle feste natalizie hanno invece favorito i titoli azionari e nelle principali piazze del continente si assiste a un rimbalzo. Il Ftse MIB guadagna lo 0,47% a 21.342,50 punti. L’Eurostoxx 50 lo 0,63%. 

L’indice Ibex sta registrando la performance peggiore delle ultime tre sedute, mentre i tassi sui Bonos a 10 anni sono saliti di livello. Gli investitori sono innervositi dai timori di ingovernabilità. Qui di seguito sono riportati i titoli più negativi tra quelli scambiati a Madrid.

Spanish fallers.

Daniele Chicca 21 Dicembre 201515:50

Avvio positivo per gli indici principali di Wall Street che cercheranno di rimbalzare dopo le perdite pesanti subite venerdì. L’S&P 500 avanza dello 0,68%, il Dow Jones guadagna 140 punti (+0,8%) mentre il Nasdaq fa +0,9%. 

Gli investitori danno l’impressione di volersi scrollare di dosso i timori per l’ennesimo calo del petrolio e di operare qualche ricopertura dopo i ribassi della scorsa settimana. Tra i singoli titoli Caterpillar è tra le peggiori blue chip con un calo dello 0,6%, mentre Microsoft si distingue in positivo con un +1,5%. 

Daniele Chicca 21 Dicembre 201515:57

A giudicare dagli ultimi dati macro, il tempismo del rialzo storico dei tassi scelto dalla Federal Reserve è discutibile. Lo stato dell’economia Usa, così come viene misurato dall’indice Fed di Chicago è meno in salute del previsto. L’indice è calato a -0,3 in novembre, più della contrazione prevista da 0,17 a -0,2.

Daniele Chicca 21 Dicembre 201518:04

Il listino italiano, complice un peggioramento improvviso nel finale, ha chiuso in calo dello 0,47% bucando la soglia dei 22 mila punti. Il Ftse MIB si è attestato a 21.099,32 punti.

Sul valutario il cambio euro-dollaro ha tenuto sopra l’area di 1,08, confermandosi sulle posizioni di ieri nonostante il rischio di impatto negativo dall’incertezza politica venutasi a creare in Spagna dopo le elezioni generali.

Daniele Chicca 21 Dicembre 201518:08

Il listino italiano, complice un peggioramento improvviso nel finale, ha chiuso in calo dello 0,47% bucando la soglia dei 22 mila punti. Il Ftse MIB si è attestato a 21.099,32 punti. A livello settoriale molto male il lusso, balzo di RCS. A fine seduta si sono ridotti i rialzi dei big bancari come Unicredit e Intesa Sanpaolo. Ha chiuso in netto calo la Borsa di Madrid. 

Sul valutario il cambio euro-dollaro ha tenuto sopra l’area di 1,08, confermandosi sulle posizioni di ieri nonostante il rischio di impatto negativo dall’incertezza politica venutasi a creare in Spagna dopo le elezioni generali.