SETTORI DEL NUOVO SECOLO: BANCHE COMMERCIALI

26 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Gli analisti di Wall Street pensano che vari settori tradizionali, tra cui quello delle banche commerciali, dei servizi finanziari, delle costruzioni e delle abitazioni, daranno risultati notevoli quando l’economia americana tornera’ a crescere.

Una delle ragioni per cui questi comparti diventeranno componenti essenziali dell’economia del ventunesimo secolo sta nel fatto che gli investitori, colpiti dalle enormi perdite del settore tecnologico, desiderano tornare a investimenti piu’ sicuri senza pero’ sacrificare i guadagni di oltre il 10% a cui si sono abituati negli anni 90.

Le banche commerciali, con un flusso di fatturato piuttosto solido e forti prospettive di crescita, sono tra i settori che rispondono a questi nuovi requisiti di guadagno e di rischio.

Fleet Boston Financial (FBF) ($32,80, PE:10) e’ in ottima posizione, secondo gli analisti. Argus Research ha sottolineato che Fleet ha fatto i passi necessari per sopravvivere nel difficile clima attuale – ammassando una solida attivita’ di prestiti e cercando di ridurre i costi – continuando a generare la crescita del fatturato attraverso l’attivita’ bancaria tradizionale. Argus ha emesso un rating “buy” per Fleet con un target di prezzo di $50. Deutsche Bank ha poi dato all’istituto bancario un rating di 0,80 su una scala da 0,75 a 0,82.

Citigroup (C) ($35,60, PE:13) ha le caratteristiche che piacciono agli analisti: un bilancio forte, un’enorme base di capitali, fonti diversificate di fatturato e un’attivita’ globale. Secondo Argus Research Citigroup ha le possibilita’ per essere il leader del settore e per acquistare le societa’ minori colpite negativamente dall’andamento economico. Il taglio dei tassi d’interesse a breve da parte della Fed dovrebbe inoltre ridurre il costo del finanziamento. Per queste ragioni Argus ha emesso un rating “buy” sulla societa’ e un target di prezzo di $60 per quest’anno.
Anche Prudential Securities ha emesso un rating “buy’ su Citigroup giudicando che la societa’ sia focalizzata sulla riduzione dei costi e sull’aumento della sua quota di mercato.

Wachovia Corp. (WB) ($29,30), che recentemente si e’ fusa con First Union, secondo Standard & Poor’s sta facendo notevoli progressi nel suo piano di ristrutturazione che prevede l’abbandono di attivita’ non essenziali – quali la divisione di mutui e carte di credito – e la focalizzazione su aree ad ampia crescita. Sebbene il tasso di crescita di Wachovia dovrebbe essere inferiore al 10% quest’anno, S&P prevede che il titolo agira’ in linea con il resto del mercato fino a che i benefici della fusione diventeranno visibili.

PNC Financial (PNC) ($54,30, PE:13) e’ la quarta ‘stella’ del settore, secondo gli analisti. La societa’ di servizi finanziari ha registrato per i primi sei mesi dell’anno un calo del 7% degli utili netti a $550 milioni, ma il mercato rimane ottimista nel lungo termine.

Nella divisione prestiti PNC dovrebbe, secondo S&P, mantenere una buona crescita e la sua diversificazione minimizza l’esposizione all’andamento dei tassi d’interesse risultando in una crescita dei multipli PE.

Sia S&P che Argus Research hanno emesso un
rating “buy” su PNC Financial.