Semplificazione fiscale: le novità per i contribuenti

16 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Affitti non riscossi, fattura elettronica, redditi, Imu e Tasi. La Camera ha dato via libera al pacchetto semplificazioni fiscali del governo giallo-verde. Il testo, in prima lettura a Montecitorio, ha ottenuto 265 voti favorevoli e nessun contrario ma gli astenuti sono stati 188 e passa ora all’esame del Senato. Vediamo nel dettaglio cosa prevede e cosa cambia per i contribuenti.

Affitti

Partendo dalla locazione il pacchetto di norme dà una boccata d’ossigeno a quei proprietari di casa che non riescono a riscuotere i canoni. Per loro stop alle tasse sui canoni di locazione non riscossi e per ottenere lo sfratto in caso di morosità non dovranno più attendere la convalida visto che basterà l’intimazione ma solo per i contratti di locazione nuovi, vale a dire stipulati dal 2020. Soppresso l’obbligo di comunicare la proroga della cedolare secca sulle locazioni.

Imu e Tasi

Più tempo per effettuare le dichiarazioni dei redditi, Imu e Tasi. La prima slitta dal 30 settembre al 30 novembre mentre per le altre due, da effettuarsi quando si verifica una modifica dello stato patrimoniale del nucleo familiare, passa dal 30 giugno al 31 dicembre. In merito alla dichiarazione sostitutiva unica per l’Isee, questa avrà validità dal momento di presentazione fino al successivo 31 dicembre.

Fattura elettronica

Per l’emissione della fattura elettronica serviranno quindici giorni contro i dieci precedenti. Così dal 1° luglio 2019 la fattura dovrà essere emessa entro 15 giorni (anziché 10) dal momento dell’effettuazione dell’operazione di cessione del bene o di prestazione del servizio. Tra le altre misure di semplificazione fiscale si segnala l’esenzione dalla TASI per gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita e la cessione a terzi del credito IVA trimestrale a decorrere al 1° gennaio 2020.