Sell off sul petrolio: a New York tonfo fino al 4,5%

23 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano- Prosegue l’effetto Ben Bernanke su tutti i mercati. Particolarmente colpiti, i futures sul petrolio scambiati a New York che accelerano al ribasso e registrano un tonfo fino al 4,5%. Il contratto è sceso fino ai minimi di $90,32 al barile, in concomitanza però anche con un’altra notizia: quella secondo cui la AIE, ovvero la International Energy Agency (IEA), aumenterà l’offerta di greggio riversando sul mercato scorte per un ammontare di 60 milioni di barili.

Oltre a Bernanke e alle ultime notizie sull’arrivo di una nuova offerta, l’intero mercato delle commodities sconta però anche la pubblicazione del dato relativo alle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione, che hanno registrato un rialzo salendo fino a quota 429.000. Di fatto, l’indicatore, reso noto dal Dipartimento del lavoro Usa, non fa altro che confermare quanto detto ieri dal numero uno Ben Bernanke, ovvero che l’economia americana sta attraversando una fase di deterioramento.

Il presidente della Fed aveva infatti detto chiaramente nella giornata di ieri che la congiuntura statunitense “continua a un passo moderato” e “in qualche modo piu’ lento del previsto”. E, a riprova nel suo pessimismo la Fed ha anche ridotto le stime sulla crescita economica degli Stati Uniti. In questo contesto è naturale che le quotazioni del petrolio cadano, visto che l’America è il consumatore di greggio numero uno al mondo.