Seguire i principi base dell’investimento, anziché gli economisti

25 Febbraio 2019, di Redazione Wall Street Italia

Di Stefano Bagnoli

Siamo completamente inondati da un mare di notizie che, ogni giorno, escono sui media Nazionali e Internazionali. Talmente tante che è impossibile e soprattutto inutile seguirle tutte in ottica investimento. Ripeto inutile, e ora cerchiamo di vedere perché.

Ogni giornale e ogni sito riporta le SUE analisi su come, un tale fattore, potrebbe impattare sul mercato. Queste analisi dei “secondo me” non hanno alcun valore, il mercato non è prevedibile per natura.

Se guardi i risultati di queste previsioni, dei grandi analisti, si capisce come indovinarci sia impossibile. Nonostante abbiano a disposizione strumenti e tecnologia che non possiamo neanche immaginare puntualmente non ci azzeccano.

L’investimento non funziona con: “Trump sta facendo la guerra dei dazi allora, in risposta, compro questo e vendo quello” non è una partita di Briscola.

Trump, la Cina, Di Maio, lo Spread, le Azioni sui massimi, la Corea del Nord, non hanno nessun valore sul lungo termine e sui tuoi investimenti. E, se lo hanno, c’è un problema nel tuo portafoglio non nel mondo.

Lascia perdere le news e inizia a seguire i principi base dell’investimento tra cui:

  • Diversificazione e de-correlazione.
  • Obiettivi.
  • Investimento di Lungo Termine.

Serve un approccio più scientifico e meno “secondo me”.

JP Morgan AM

Investimento: notizie non hanno grande impatto sui rendimenti

Ti spiego meglio cosa intendo con le foto allegate. Nella foto qui sopra “World Stock Market Performance” trovi solo alcuni degli episodi importanti che sono avvenuti nel 2017. Non ha senso e sarebbe inutile cambiare la natura dei tuoi investimenti ogni volta che esce una news.

No, nemmeno quelle di grosso impatto. Pensi che dopo la crisi globale del 2007-2008 (una delle più grosse di sempre) si sia fermato il mondo? Assolutamente no.

Per capire questo ci viene in aiuto il grafico “stock market since 1900” che rappresenta il mercato azionario globale degli ultimi 120 anni.

Come si può vedere le crisi ci sono state, il mercato le ha scontate e poi si è ripartiti. Fine della storia. In che modo le news possono sgretolare i miei rendimenti?

Guardando l’immagine di JP Morgan allegata, si capisce qualcosa di davvero importante, sopra “average investor” c’è il rendimento medio annuo ottenuto da un investitore normale 2,3%. Sopra 40/60 il rendimento medio annuo di un portafoglio fatto da 40% di azioni e 60% di obbligazioni 6,5%.

Cosa significa tutto ciò?

Semplice, nel periodo preso a campione (1997-2016) un investitore medio ha ottenuto un rendimento annuo del 2,3%, probabilmente usando le sue analisi e i suoi “secondo me”.

Mentre un semplice portafoglio fatto da 40% di azioni diversificate e 60% di obbligazioni ha generato un 6,5%. Lascia perdere tutte quelle notizie e “secondo me”.

Stefano Bagnoli, laureato in Economia presso l’Università Alma Mater di Bologna, da quasi 10 anni si occupa d’Investimenti e Finanza. È iscritto all’albo dei consulenti finanziari e ha iniziato la sua attività seguendo i patrimoni di conoscenti stretti.
Dopo un’esperienza nella city finanziaria di Londra, torna in Italia e inizia a collaborare con un noto Istituto Italiano di Consulenza.