Scuola: assunzioni precari in bilico. Sindacato: “pronti a migliaia di ricorsi”

17 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

“Se è vero che il piano straordinario di assunzioni non si farà più, il Governo risponderà in tribunale del suo operato. Entro pochi giorni avvieremo una class action, mettendo a disposizione dei precari danneggiati il modello di diffida da inviare. Il Parlamento, attraverso la Legge di Stabilità, ha programmato l’assunzione di 150.000 precari, poi se ne sono persi per strada un terzo. Ora non se ne vuole fare nessuna. La misura è colma”. E’ chiara la posizione di Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, che risponde così alle dichiarazioni di Matteo Renzi ieri sera a “Porta a Porta”.

“Entro pochi giorni metteremo a disposizione dei precari danneggiati il modello di diffida da inviare. Il Governo, che ha scelto questa cervellotica strada del ddl, abbandonando il decreto legge iniziale, non cada in questo errore. Andrebbe incontro ad una protesta senza precedenti”, ha affermato Pacifico.

“Siamo pronti a inondare i tribunali del lavoro di decine di migliaia di ricorsi, per l’ennesimo aggiramento della direttiva Ue 70/1999 sulla stabilizzazione obbligatoria del personale che ha svolto almeno tre anni su posto vacante. Sarebbe paradossale che nell’anno in cui sono stati stanziati i finanziamenti pubblici per le assunzioni, per realizzare quanto indicato e intimato dalla Corte di Giustizia di Lussemburgo a fine novembre 2014, dovessimo far saltare tutto”.

Intanto su Twitter, dopo le parole del premier che, intervistato da La Stampa ha affermato: “”fossi in Marino non starei tranquillo”, torna l’hashtag #MarinoStaiSereno, che si alterna a quello #IgnazioStaiSereno; hashtag che ricalcano quel “Stai sereno” che Renzi disse all’ex premier Enrico Letta.

La reazione dell’Anief si spiega con quello che da più parti viene considerato come minimo un aut aut, e come un ricatto da diversi fronti. Renzi ha chiesto di fatto un accordo entro tre giorni per sbloccare la riforma al Senato; in caso contrario, ci sarebbe il rinvio al 2016 dell’assunzione a settembre, che era stata promessa a settembre, di 100.000 precari. Renzi chiede che vengano espressamente ridotti i 3.000 emendamenti.

“Vediamo adesso come rispondono i sindacati, se vogliono o no l’assunzione di 100 mila precari. Una cosa è certa: non farò mai una sanatoria. Le assunzioni sono legate alla riforma della scuola altrimenti si faranno nel 2016”, ha detto il presidente del Consiglio.