SCUDO FISCALE, LA BUFALA DI MILANO FINANZA

11 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – La guerra italiana ai fondi depositata in Svizzera non conosce regole e oggi Milano Finanza inventando una notizia di sana pianta scrive: “la Confederazione sarebbe pronta a diffondere le liste dei clienti italiani titolari di conti correnti, o di deposito-titoli, non regolari depositati in Svizzera”.

Ovviamente una nuova strategia per intimorire i clienti titolari di conti in Svizzera. Figuriamoci se la Confederazione o le banche pubblicheranno mai liste simili, la bufala ha tutta l’aria di non essere sparata a caso, sperando ovviamente che qualche cliente ci caschi e aderisca velocemente allo scudo fiscale. Un vero e proprio terrorismo mediatico nei confronti della Confederazione svizzera, sicuramente finanziato ad arte da chi ha interesse, in Italia, a far rientrare i capitali che l’inferno fiscale italiano ha fatto fuggire oltre frontiera.

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La Svizzera minaccia la lista nera.

di Roberto Sommella

Scudo / Qualche banca elvetica pensa di giocare anche questa carta per arginare i rimpatri

Una fonte autorevole rivela a MF-Milano Finanza che potrebbe iniziare un commercio di elenchi di clienti titolari di c/c e portafogli-titoli. Intanto alcuni istituti ticinesi meditano di mandare a casa i lavoratori italiani

Altro che tregua: la guerra esplosa tra Berna e Roma adesso rischia un’escalation dalle conseguenze imprevedibili. Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare, per opporre una strenua difesa agli effetti dello scudo fiscale che sta mettendo in grave crisi parte del sistema […]

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Roma, 11 nov. (Apcom) – E’ già partita l’offerta delle liste nere della Svizzera sui correntisti famosi che hanno nascosto capitali nei Cantoni. Che si tratti di una semplice minaccia o di qualcosa di più concreto lo si capirà più avanti. Di sicuro, riporta Milano Finanza, un elenco sarebbe già in circolazione. Secondo il quotidiano, tra il Canton Ticino e Zurigo ci sarebbero un paio di funzionari (probabilmente italiani) di una banca locale, pronti a offrire, a chiunque sia disposto a pagare un prezzo adeguato, un dischetto contenente un elenco di correntisti italiani in odore di irregolarità fiscali. Ieri un intermediario (così si è presentato al telefono) ha preso contatto con la redazione di Mf-Milano Finanza, riporta il quotidiano, dicendosi pronto a fissare un appuntamento con i possessori del dischetto. Ma, assicurano dal quotidiano, la trattativa è durata poco. Nè danno risultato le successive indagini per rintracciare la chiamata al telefono. Dunque solo un mitomane, in vena di tirare un brutto scherzo? Può darsi, scrive Mf, ma di questi tempi nulla può essere escluso.