SCUDO FISCALE ANCHE IN AMERICA, 1000 VOLTE MEGLIO DEL NOSTRO

18 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

l’Irs, omologa dell’Agenzia delle Entrate americana (Irs, Internal Revenue Service) ha offerto ai propri contribuenti uno scudo fiscale al quale, ha reso noto, hanno aderito 14.700 persone. A tutti i contribuenti che si sono denunciati (non necessariamente solo clienti delle banche svizzere) viene offerta la possibilità di versare all’Irs per intero le somme dovute (dunque non ci sono sconti sulle imposte dovute, a differenza dello scudo fiscale italiano, che prevede un versamento con un’aliquota fortemente ridotta) con una riduzione delle sanzioni e nella maggioranza dei casi la garanzia di non subire procedimenti penali.

“Il messaggio ai contribuenti americani è chiaro: l’epoca del segreto bancario e dei beni nascosti è finita – ha detto il viceministro della Giustizia David Ogden – Continueremo a lavorare in collaborazione l’Irs e i nostri partner internazionali per far sì che le leggi tributarie abbiano un carattere egualitario e che la supremazia delle legge sia garantita. Ci congratuliamo con l’Irs e il dipartimento divisione tributaria, così come ci congratualiamo con i nostri partner del governo svizzero, per i risultati raggiunti”.

La Svizzera comunicherà all’Agenzia delle Entrate americana (Irs, Internal Revenue Service) i nomi dei clienti statunitensi che abbiano in deposito presso la banca Ubs l’equivalente di almeno 1 miliardo di franchi (l’equivalente di circa 660.000 euro) e non lo hanno dichiarato all’agenzia delle entrate americane, o che abbiano depositi per 250.000 franchi e abbiano però adottato “comportamenti fraudolenti”, o che, infine, abbiano percepito in tre anni redditi per almeno 100.000 franchi.

Sono questi i criteri definiti da Berna per rendere operativo l’accordo firmato con gli Stati Uniti il 19 agosto sul contenzioso fiscale. In quell’occasione era stato reso noto che la Svizzera avrebbe fornito i nomi di 4450 probabili evasori fiscali statunitensi, comunque meno del 10 per cento rispetto ai 52.000 clienti statunitensi di Ubs. Era stata rimandata a un secondo momento la definizione delle modalità. Oggi sono stati resi noti i criteri. I clienti Ubs di cui saranno consegnati i nomi avranno 30 giorni per presentare appello.