Schroders: ciclo di crescita al termine, “ma non sarà come il 2009”

19 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

La fase di crescita dell’economia mondiale è ormai nelle battute finali. Ma gli investitori non devono preoccuparsi. La prossima recessione sarà contenuta, “il che è abbastanza normale dopo l’ampia recessione che abbiamo visto nel 2009”.

Cosí scrive in una nota Rory Bateman, Head of UK & European Equities di Schroders, anticipando che

“la situazione in Europa sarà diversa da quella degli Stati Uniti, visto che l’Eurozona è entrata in recessione e ha iniziato a emergere da tale recessione in ritardo rispetto agli Usa”.

Sul fronte azionario, Bateman ricorda che:

“L’azionario europeo non si è ripreso tanto quanto quello statunitense e le valutazioni continuano a tenersi su livelli attraenti. Finora il 2018 è stato un anno impegnativo per l‘azionario globale, con rendimenti negativi in gran parte dei mercati. L’unica eccezione è rappresentata dagli Stati Uniti, dove l’S&P 500 ha generato una performance lievemente positiva del 2,7% (in dollari), guidata dalla crescita positiva degli utili corporate Usa”.

Guardando avanti, l’esperto suggerisce di punta soprattutto sul mercato europeo che non risulta sopravvalutato:

“Ci saranno sempre sorprese positive o negative per l’azionario, che per definizione è imprevedibile, ma un rallentamento dell’economia non implica necessariamente mercati più deboli. I mercati sono veloci nel prezzare una crescita economica piu’ debole e riteniamo che le valutazioni globali al momento stiano riflettendo i fondamentali. Cio’ detto, secondo il nostro punto di vista, le valutazioni dell’Eurozona continuano ad essere attraenti, rispetto ad altri mercati”.

Per chi si avvicina ai mercati, la parola d’ordine è “selezionare”

“La selezione dei titoli è di cruciale importanza Entrando in un periodo di crescita più lenta, individuare le società più attraenti diventa sempre più importante per gli investitori che mirano ad anticipare i mercati. Generare alpha, invece di fare affidamento su una crescita ampia e correlata agli utili del mercato, puo’ fare la differenza in un contesto di dispersione dei ritorni. (…)In un contesto di potenziale rallentamento dell’economia, è di cruciale importanza riuscire a identificare le società che si stanno impegnando per migliorare le loro performance”