Schema Ponzi da $430 milioni nel poker online: Ceo finisce in manette

3 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il fondatore di una nota società di poker online, la seconda più popolare al mondo, è stato arrestato con l’accusa di aver creato uno schema Ponzi con il quale sono stati ingannati migliaia di clienti per centinaia di miliardi di dollari.

Raymond Bitar, fondatore e amministratore delegato di Full Tilt Poker, è stato arrestato al suo arrivo all’aeroporto internazionale di New York John F. Kennedy.

Bitar, 40 anni, ha fatto sapere di essere tornato dall’Irlanda per sua volontà, con l’obiettivo di rispondere alle accuse e rimettersi alla giustizia.

“So che molti sono arrabbiati con me”, dice Bitar in un comunicato. “Capisco i motivi. Full Tilt non avrebbe mai dovuto mettersi in una posizione nella quale non era piu’ in grado di ripagare i giocatori”.

“Negli ultimi 15 mesi ho cercato di trovare una soluzione perché quei soldi vengano restituiti”.

Il Dipartimento di Giustizia sostiene che Bitar abbia ingannato i clienti del suo gruppo mentendo sulla sicurezza dei loro fondi. Full Tilt deve $350 milioni ai giocatori online sparsi in tutto il mondo, quando in realtà il gruppo ha a disposizione solo 60-70 milioni per ripagare i debiti.

Sempre stando a quanto riportato dalle autorità federali, oltre $430 milioni grazie alle vincite sono stati versati nel conto di Bitar e altri proprietari del sito di poker su Internet.