SCENDONO I FUTURES, ATTESA PER I DATI MACRO

31 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa trattano in netto ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio negativo per l’azionario.

Il brutto mese di ottobre (potrebbe rivelarsi il peggior dal 1987) e’ posizionato dunque a chiudersi in negativo. Dopo i rialzi degli ultimi giorni gli operatori stanno preferendo intascare parte dei recenti guadagni, mentre cresce l’attesa per i dati macro in calendario che offriranno un quadro piu’ preciso dell’attuale situazione economica.

In calendario sono presenti infatti gli aggiornamenti sulla spesa al consumo, sulla fiducia dei consumatori e sull’attivita’ manifatturiera. I primi due dati saranno seguiti con particolare attenzione dagli analisti per valutare l’impatto della recessione sulle famiglie americane. Il presidente della Fed Ben Bernanke interverra’ sul tema dei mutui, mentre Janet Yellen, presidente della Fed di San Francisco ha dichiarato che i tassi d’interesse potrebbero essere ancora ridotti dagli attuali livelli (1.00%).

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Pressioni ribassiste emergono dalle ultime trimestrali societarie. Il colosso dei videogames Electronic Arts ha riportato un’ampia perdita negli ultimi 3 mesi e ridotto le previsioni sui risultati fiscale dell’intero anno, il che ha spinto il titolo a perdere il 14% nell’after hours. Ieri era stata la rivale giapponese Nintendo a deludere: i due annunci alimentano serie preoccupazioni sulla spesa dei consumatori proprio nel periodo piu’ critico dell’anno, coincidente con gli acquisti per le festivita’ di fine anno.

Restando nel settore hi-tech, ad occupare la scena in giornata potrebbe essere anche Yahoo! in seguito ad un articolo pubblicato dal Wall Street Journal secondo cui il Dipartimento di Giustizia Usa potrebbe gia’ la prossima settimana respingere la proposta di partnership con Google sulla ricerca online.

Nel comparto dell’auto, attenzione alla debolezza di General Motors: sembra infatti che l’amministrazione Bush sia contraria ad un eventuale merger con Chrysler. GM perde il 7% circa sui mercati europei dopo che tre fonti hanno detto a Reuters che le trattative per la fusione con Chrysler sono in una fase di impasse stante il fatto che l’amministrazione Bush ha escluso di dare un contributo finanziario all’operazione.


Il settore alta tecnologia potrebbe essere sotto pressione dopo che Intel ha detto che la crisi finanziaria potrebbe avere un impatto negativo sulla sua produzione di chip. Nel settore vendite al dettaglio Citigroup ha tagliato i target price di numerose catene di abbigliamento, tra cui AnnTaylor Stores, Gap, J. Crew.

Sugli altri mercati, in calo il petrolio: i futures con consegna dicembre sono in ribasso di $1.55 a $64.41 al barile. Sul valutario, l’euro sta cedendo terreno nei confronti del dollaro a quota 1.2733. In ribasso l’oro a $730.10 l’oncia (-$8.40). Avanzano infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.90%.

Alle 13:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 16.60 punti (-1.73%) a 944.90.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -28.00 punti (-2.08%) a 1317.00

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 142 punti (-1.54%) a 9084.00.

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