Scarsa produttività: problema assume proporzioni allarmanti

26 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – Troppe poche ore di sonno e inefficienza: se misurata per ogni lavoratore, la produttività è cresciuta al passo più lento dall’inizio del nuovo millennio.

La scarsa produttività, che ha subìto un rallentamento in quasi tutte le regioni del mondo l’anno scorso, ha assunto proporzioni globali e di riflesso allarmanti per la crescita economica.

Dalle rivelazioni del think tank Conference Board, che si basano sui dati di produttività e occupazione dei principali paesi mondiali, emerge che solo l’India e l’Africa sub-sahariana ha visto un incremento della produttività lavorativa l’anno scorso.

Nel 2014 infatti il tasso di crescita generale è sceso al 2,1% dal 2,6% registrato in media ogni anno dal 1999 al 2006.

Bart van Ark, il chief economist del think tank autore dello studio, ha osservato che la produttività totale dei fattori, che tiene conto degli investimenti e delle capacità dei lavoratori, così come del numero di partecipanti alla forza lavoro, è sceso dello 0,2% nel 2014%.

“È un fenomeno globale e per questo va preso molto seriamente”, scrive van Ark.

Non è il solo economista ad aver idenfiticato il problema della scarsa efficienza sul posto di lavoro come una delle grandi minacce al miglioramento degli standard di vita e di benessere, sia nei paesi ricchi sia in quelli poveri.

Il fatto che le aziende stiano diventando meno efficienti e che facciano sempre più fatica a convertire il costo del lavoro, degli edifici e dei macchinari in beni e servizi incomincia a preoccupare le autorità politiche di tutto il mondo.

Stupisce che in un mondo in cui le nuove tecnologie hanno reso più facile e gestibile la vita di tutti i giorni, la qualità ed efficacia sul posto del lavoro non è necessariamente migliorata, secondo i risultati dello studio.

E dovuto probabilmente al fatto che le tecnologie hi-tech innovative si sono concentrate in particolare sui prodotti dedicati al consumo. Risultato: siamo meglio attrezzati nel nostro tempo libero che sul posto di lavoro.

“C’è qualcosa di sbagliato nei mezzi di cui le imprese stanno dotando la forza lavoro per produrre di più”, avverte van Ark. Una soluzione a un problema che sta assumendo proporzioni preoccupanti va trovata in fretta.

Fonte: Financial Times

(DaC)