Scandalo conti off-shore: “ministro Grilli si dimetta”

23 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ogni giorno aumentano le tragedie dei suicidi, per la perdita del lavoro, il fallimento di centinaia di migliaia di imprese, la crescita esponenziale di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari, l’impossibilità di pagare le tasse all’idrovora Equitalia con la pressione fiscale al 52%, la revoca di un fido bancario, l’impossibilità di accedere ad un mutuo prima casa, nonostante tassi di interessi più elevati della media Ue che portano ad un esborso di 25.000 euro in più per un mutuo trentennale di 100.000 euro, la perdita di ogni speranza dei giovani (laureati), disoccupati al 38% che devono cercare un futuro, come i bisnonni di fine ottocento, fuori dall’Italia, mete preferite Brasile ed Australia.

Mentre milioni di italiani soffrono un lunghissimo ciclo di crisi economica mondiale, iniziato il 7 luglio 2007 con l’esplosione dei mutui sub-prime, dei prodotti derivati e del denaro dal nulla, ma anche di una devastante crisi di leadership politica globale da parte di governi miopi, che hanno delegato importanti funzioni (che nelle democrazie appartengono ai cittadini mediante libere elezioni) ad una ristretta cerchia di oligarchi, eurocrati, cleptocrati, cedendo loro pezzi di sovranità, come è accaduto in Europa con la costituzione di un mostro giuridico denominato Banca Centrale Europea(BCE), poi replicato con il Fiscal compact ed il Mes (Meccanismo europeo di stabilità), nuovo mostro di LochMes, alcuni tecnocrati – come il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, si fanno beffe delle regole ottenendo favori insopportabili.

Da una parte i normali cittadini perseguitati dal fisco, impossibilitati ad accedere ad un mutuo o prestito bancario senza congrue garanzie fideiussorie ai quali viene anche chiusa l’attività qualora dovessero trasgredire le regole sulla tracciabilità nei pagamenti, dall’altra tecnocrati al Governo, che possono pagare in contanti, i lavori di ristrutturazione con fondi offshore e denaro suonante proveniente da conti esteri per una lussuosa abitazione che il ministro dell’economia Vittorio Grilli ha comprato nel 2004 a Roma, in via San Valentino nel lussuoso quartiere ai Parioli, ad un prezzo di favore.

In un’inchiesta di Bloomberg firmata da Lorenzo Totaro nel gennaio 2013, il ministro Grilli sostenne “che l’appartamento era stato comprato a un prezzo decisamente sotto mercato, 1,065 milioni di euro, cifra addirittura inferiore all’ammontare del mutuo ricevuto dal Monte dei Paschi per l’acquisto e la ristrutturazione” .

Motivo per cui Grilli avrebbe compensato l’incongruenza con un “rimborso” al congiunto del venditore per lavori fatti in precedenza. Tuttavia l’ex moglie Lisa Lowenstein, interpellata da Fabrizio Gatti che ha firmato un articolo su Il Sole 24 Ore di oggi, avrebbe riconosciuto che il “prezzo totale pagato per l’appartamento fosse stato in realtà più del doppio di quello dichiarato”, negando lavori di ristrutturazione effettuati prima dell’acquisto.

In attesa che la Procura della Repubblica di Roma, possa chiarire il mistero denunciato oggi dall’Adusbef sui conti esteri, sui pagamenti e la loro tracciabilità per verificare si fosse concretizzata l’eventuale evasione fiscale, dell’immobile acquistato, sul mutuo ed a quale tasso di interesse, ottenuto dal Monte dei Paschi di Siena, come noto sotto la vigilanza del prof. Vittorio Grilli, che riferì alle commissioni finanze di Camera e Senato il 29 gennaio 2013, sul noto crack della più antica banca, evitato in virtù degli oltre 4 miliardi di euro elargiti, l’intero ammontare Imu prima casa girati a Siena coi Monti bond, facendo così piena luce su uno dei gravissimi scandali del Governo Monti, riteniamo che il prof. Grilli debba dimettersi immediatamente, seguendo l’esempio del ministro delle finanze francese Jerome Cahuzac, che in un caso analogo di conti esteri, rassegnò doverose dimissioni.