Salute, il lato oscuro di computer, tablet e smartphone

4 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Per lavoro o nel tempo libero siamo in molti a utilizzare computer, smartphone o tablet per più di dieci ore al giorno. Un nuovo studio scientifico mostra come, a seconda dell’uso che ne facciamo, la luce blu emessa dai monitor di questi dispositivi può anche provocare il cancro, peggiorare la vista e causare problemi di insonnia.

I gruppi produttori di schermi si affidano alla luce blu a breve lunghezza d’onda non perché sono consapevoli dei danni che può causare alla salute, bensì perché è più economico e quindi redditizio affidarsi a schermi LED (diodi a emissione luminosa) che sparano frequenze di luce blu con una lunghezza d’onda di 450-495 nanometri.

Cancro e cecità

Nel giornale Environmental Health Perspectives è stato pubblicato di recente un articolo in cui scienziati canadesi, spagnoli e britannici lanciano un allarme sul legame tra luce blu e il cancro al seno e alla prostata riscontrato nella popolazione spagnola. Altri tipi di luce emessa come i LED rossi o verdi non sono invece associabili a casi di tumore.

Diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione eccessiva alla luminosità blu possono causare problemi gravi alla vista. Questo perché la luce blu può provocare una degenerazione maculare, la principale causa di cecità tra le persone più anziane negli Stati Uniti.

Problemi di insonnia

Essere esposti alla luce blu prima di andare a letto toglie ore di sonno e può facilitare l’insonnia. Questo perché una luminosità troppo forte tende a diminuire o interrompere la produzione di melatonina. La luce a bassa frequenza d’onda è infatti in grado di inibire la produzione del cosiddetto “ormone del sonno”, ingannando il cervello che viene portato a credere che sia ancora giorno.

In concreto la luce emessa dai nostri smartphone e tablet manda in tilt i ritmi circadiani che regolano i tempi del nostro riposo. Lo fa ostacolando il normale funzionamento dei neuroni il cui ruolo è quello di rilasciare melatonina che aiuta ad addormentarsi.

Cosa fare per proteggersi e dormire sonni tranquilli

Ci sono diversi filtri di luce blu in circolazione che possono essere installati su computer, tablet e smartphone. Per esempio soltanto Amazon ne ha un centinaio in offerta. Un’altra tecnica potrebbe essere quella di impostare il propri dispositivo portatile in “modalità notturna“, in modo che trasmetta una luce più tendente al rosso che al blu la sera.

Qui è spiegata la procedura da seguire per chi ha uno smartphone o un tablet con sistema operativo Windows di Microsoft, iOS di Apple o Android di Google.