S&P 500, +16% all’orizzonte

4 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Un guadagno del 16% da qui a sei mesi. E’ questa la previsione del miliardario investitore Kenneth Fisher alla luce dell’esito delle elezioni di medio termine in Usa.

L’azionario ha corso sin da luglio sulla previsione che i Repubblicani avrebbero preso il controllo della Camera. “Ai mercati non piace vedere grandi azioni”, ha dichiarato a Bloomberg Fischer (che gestisce masse per $38 miliardi) riferendosi alla riforma finanziaria (approvata lo scorso 21 luglio) e quella dell’health care (firmata il 23 marzo) volute dal presidente Obama e dal partito Democratico. “In questo momento tutti i politici stanno cinguettando ma arrivato giugno vedrete come lo scenario si sara’ fatto tranquillo con la messa a punto di leggi di minima portata”, ha aggiunto.

La posizione del gestore della Fisher Investments si basa in parte sulla storia. In media l’azionario ha guadagnato l’11% nel terzo anno della presidenza Usa e non ha mai ritracciato dal 1939, quando il Dow Jones Industrial Average perse il 2.9% (stando ai dati monitorati sin dal 1833 da Almanac). Il quarto anno di mandato dell’inquilino della Casa Bianca, quando le elezioni si sono tenute a novembre, e’ generalmente il secondo migliore anni con un guadagno meno del 5.8%.

“L’anno prossimo sara’ la fase migliore”, ha proseguito Fisher. “Gran parte dell’avversione ai rischi politici ci sono durante il primo anno, quando il presidente ha un potere relativamente maggiore sull’opposizione”. Quanto alle mosse della Fed “nel lungo termine, stampare nuova moneta non portera’ ad altro che all’inflazione”.