Russia-Ucraina: secondo giro di negoziati in bilico. Mosca pronta, Kiev prende tempo

2 Marzo 2022, di Mariangela Tessa

Mentre Kiev e Kharkiv sono ancora sotto attacco,  resta tutto da capire se il secondo round di negoziati tra le delegazioni russa ed ucraina, si terrà, come annunciato oggi. Secondo il  portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, la delegazione russa è pronta a riprendere i colloqui con l’Ucraina questa sera.
“Questo pomeriggio, nel tardo pomeriggio, la nostra delegazione sarà sul posto in attesa dei negoziatori ucraini. La nostra delegazione sarà pronta a continuare i colloqui questa sera”, ha detto Peskov che ha rifiutato di chiarire dove si svolgerà l’incontro.

Diverse le informazioni in arrivo da Kiev, che si dice pronta per il secondo round di colloqui con la delegazione russa ma aggiunge che non accetterà ultimatum da parte di Mosca: lo dice il ministero degli Esteri ucraino citato dalla Tass, aggiungendo che non è chiaro quando si terranno le trattative.

Secondo una fonte interpellata dall’agenzia di stampa Interfax è “improbabile” che un secondo round di colloqui tra una delegazione russa e una ucraina si svolga oggi. “Uno scenario più realistico è una data più vicina a venerdì se la parte ucraina darà una risposta affermativa oggi o domani”, ha affermato la fonte sentita da Interfax.

Non si è fatta attendere a lungo la risposta del  ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass, l’Ucraina sta ritardando la ripresa dei negoziati con la Russia “su ordine degli Stati Uniti”. E ha poi spiegato che “una Terza Guerra Mondiale, se dovesse scoppiare, sarebbe nucleare e devastante”.

Zelensky: i russi stanno “cercando di cancellare l’Ucraina”

Il primo round di colloqui si è svolto lunedì a Gomel, in Bielorussia, vicino al confine ucraino ed è durato circa sei ore. Dopo il primo giro di colloqui, il presidente Zelensky è intanto tornato a chiedere che Mosca fermi i bombardamenti sulle città ucraine prima che possano iniziare incontri sostanziali sul cessate il fuoco, ribadendo la richiesta ai Paesi della Nato di imporre una no fly zone sull’Ucraina per fermare gli aerei russi.

I russi stanno ‘cercando di cancellare l’Ucraina, il Paese, la sua storia’, ha ribadito ieri ancora una volta il presidente ucraino.