Russia: abbattimento aereo programmato. Iniziata guerra economica contro Turchia

26 Novembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Un “incidente” o un piano ben pensato per mettere all’angolo la Russia? Vladimir Chizhov, inviato speciale della Russia presso l’Unione europea, ha affermato che l’abbattimento dell’aereo russo da parte della Turchia era stato programmato. In un’intervista rilasciata a Euronews, Chiznov si è così espresso:

“Non è un caso di violazione dello spazio aereo turco. Volontaria o involontaria. Alla velocità con cui tali aerei volano, qualsiasi entrata e uscita in uno spazio aereo di un paese limitrofo sarebbe stata solo di pochi secondi”. Tale aspetto è “una chiara indicazione che questo incidente era stato pre-programmato“.

Snobbando tutti gli inviti alla calma e ad allentare le tensioni con la Turchia, la Russia ha già iniziato a boicottare il paese, in risposta all’abbattimento dell’aereo russo.  I principali operatori turistici russi, ovvero Pegas Touristik, Natalie Tours, Biblio Globus e Tez Tour hanno annunciato la fine dei pacchetti promozionali di viaggi in Turchia, nel breve periodo, mentre Sergey Lavrov, ministero degli Esteri della Russia, ha invitato i russi a non recarsi nel paese.

Non solo, la Russia di Putin ha stilato una sorta di lista nera di prodotti normalmente importati dalla Turchia: rientrano nella categoria detergenti per bambini, detersivi e mobili.  Ma sono stati considerati ad alto rischio anche diversi beni alimentari, come frutta e verdura, pesce, carne e prodotti dolciari.

Le ripercussioni sui fondamentali dell’economia turca potrebbero essere pesanti.

Basti pensare che, soltanto l’industria del turismo incide sul Pil della Turchia per l’11%, o per $170 miliardi. Il valore degli scambi commerciali tra la Russia e la Turchia ha superato i $30 miliardi, stando ai dati che si riferiscono alla fine del 2014 e lo scorso mese il vice ministro del Ministero degli Esteri, Alexei Meshkox, aveva detto che, grazie allo sviluppo congiunto di progetti, il valore avrebbe potuto balzare a $100 miliardi.

La Turchia è tra i principali rifornitori di frutta e verdura della Russia, e il suo ruolo nel mercato russo era aumentato in modo significativo soprattutto a seguito dell’embargo sui prodotti alimentari imposto dai paesi dell’Unione europea.

Intanto l’esercito siriano ha riferito, stando a un comunicato stampa, che l’abbattimento dell’aereo russo da parte della Russia è stato un “chiaro attacco alla sovranità siriana”, che “conferma senza dubbio che il governo turco sostiene il terrorismo“.

E’ botta e risposta tra Turchia e Russia in merito all’abbattimento del caccia, in cui ha perso la vita uno dei due piloti. L’esercito della Turchia ha diffuso una registrazione audio in cui si sentirebbe l’avvertimento che Ankara avrebbe lanciato al caccia prima di abbatterlo nei pressi del confine con la Siria. Secondo l’esercito turco, sarebbero stati lanciati almeno 10 alert e nella registrazione si avvertirebbe una voce che intima: “Cambiate direzione”.

Tuttavia Konstantin Murakhtin, l’altro pilota che si trovava sull’aereo e che è stato salvato nel corso di un’operazione congiunta tra siriani e russi, ha riferito ai media russi.

“Non ci sono stati avvertimenti, né con gli strumenti radio né con quelli visivi. Non c’è stato alcun contatto, di nessun tipo”.

Il pilota ha anche negato che lo spazio aereo in cui è stato abbattuto l’aereo fosse turco.

“Potevo vedere perfettamente sulla mappa e sul terreno dove si trovava il confine e dove ci trovavamo noi. Non c’era assolutamente pericolo che noi entrassimo in Turchia”.