RUMOR: GRECIA VERSO LA BANCAROTTA VOLONTARIA

20 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il rendimento dei titoli di stato decennali in Grecia ha superato l’8%, per esser precisi i bond targati Atene hanno toccato l’8.003%.

Il motivo e’ presto detto: il mercato – secondo voci che circolano nelle grandi banche di New York – e’ pronto a scommettere che Atene stia accarezzando sempre di piu’ l’idea di ricorrere volontariamente alla bancarotta. Nel dettaglio, sarebbe allo studio uno scambio volontario di debito nel quale una porzione di quest’ultimo verrebbe tagliata.

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Resta da capire come questa operazione possa esser realizzata e se sia lecita in Europa. Stando alle voci che circolano, se la transazione tra debitore e creditori avra’ carattere volontario, l’andamento dei Credit default swaps non dovrebbe esser intaccato e quindi l’eventualita’ di un default non si realizzerebbe.

Dall’altro lato pero’, l’esposizione debitoria della Grecia potrebbe subire una sforbiciata del 25% e piu’, cosa che potrebbe ridurre la spesa sul fronte degli interessi a carico del paese.

La Grecia si trova nel bel mezzo della spirale del debito il cui costo ha una grandezza superiore al suo tasso di crescita. La domanda e’: se il 25% del debito totale di Atene da 305 miliardi di euro viene cancellato, cosa accade per i creditori (banche europee in primis)? E ancora: la mossa lancerebbe al resto dell’Ue uno specifico segnale, quello che accordi privati siano ammissibili? Quanto debito verrebbe eliminato in modo simile in casi che chiamano in causa Portogallo, Spagna, Ungheria e chiunque altro sia insolvente?