Rumor: Germania e Fmi vogliono la ristrutturazione volontaria Grecia

16 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di venerdì si è conclusa con tassi di mercato decennali in calo sia sul comparto governativo sia nel caso dei tassi swap. L’attenzione di oggi e domani degli operatori è focalizzata sulla riunione dei ministri finanziari che discuteranno del tema Grecia, del pacchetto di salvataggio portoghese e del successore di Trichet, oltre che di un’eventuale riduzione degli interessi sugli aiuti irlandesi.

Sulla Grecia risulta difficile il raggiungimento di un accordo in questi due giorni, più verosimile invece nella successiva riunione del 20 giugno, alla luce anche della posizione della Germania che a più riprese ha dichiarato che si esprimerà sul tema solo dopo l’esito della missione in Grecia di Bce, Ue e Fmi. In merito all’arresto del capo del Fmi, Strauss-Kahn, il ministro della finanze tedesco Schauble ha dichiarato che questo non impedirà la soluzione della crisi greca. Secondo Schauble la Grecia potrebbe aver bisogno di implementare misure addizionali.

In ogni caso, ogni eventuale estensione delle scadenze del debito, a detta dello stesso ministro, dovranno coinvolgere anche gli investitori privati. Lo scorso sabato, si è inoltre tenuto il congresso della FDP, uno dei tre partiti della coalizione della Merkel, da cui è emerso come stia aumentando il numero dei parlamentari di tale partito contrari ad ulteriori piani di aiuti, incluso il futuro fondo Esm per il quale è previsto il voto in parlamento dopo l’estate.

Sempre sul fronte politico tedesco, la prossima domenica ci saranno le elezioni nella città stato di Brema. La Bce rimane contraria all’ipotesi di ristrutturazione, come ribadito anche da Stark. Negli Usa tassi in calo a fronte di borse in negativo a fine giornata, penalizzate soprattutto dal comparto delle materie prime e da quello finanziario. Il calo del prezzo del greggio sta contribuendo al ridimensionamento delle aspettative di inflazione che, se misurate attraverso le breakeven inflation del comparto decennale, sono arrivate al minino dallo scorso fine marzo.

Sul fronte macro, ad aprile si è registrato un sensibile incremento della variazione dell’indice dei prezzi al consumo (da 2,7% a 3,2%), in seguito principalmente al rialzo delle componenti alimentare ed energetica. Più moderata la dinamica dell’inflazione core (da 1,2% a/a a 1,3%). In miglioramento invece la fiducia dei consumatori (dato preliminare di maggio), così come rilevata dall’università del Michigan. In settimana sono attesi diversi dati relativi al mercato immobiliare, oltre a discorsi di diversi membri Fed tra cui spiccano quelli di Dudley e Bullard. In questo caso sarà importante verificare il tenore delle dichiarazioni dopo il recente ridimensionamento delle materie prime.

Valute: seconda settimana consecutiva in calo per l’euro vs il dollaro con il cross che nella giornata di venerdì si è riportato fin sotto quota 1,41, livello minimo da inizio aprile. L’euro è stato penalizzato anche dall’indiscrezione del giornale tedesco Die Welt (poi smentite dal portavoce del governo tedesco) secondo cui Germania, Commissione europea e Fmi supporterebbero l’ipotesi di ristrutturazione volontaria del debito greco.

Stamane, dopo un’apertura in calo nella sessione asiatica (fino a circa 1,4050) in seguito alla notizia dell’arresto del direttore del Fmi, Strauss Kahn, il cross è risalito sopra quota 1,41. Un esito positivo delle riunioni dell’Eurogruppo, oggi, e dell’Ecofin, domani, sarà fondamentale per un’eventuale tenuta di area 1,40. Secondo i dati del Cftc, nonostante gli speculatori abbiano ridotto notevolmente la settimana scorsa le posizioni nette lunghe di euro, queste rimangono ancora su livelli elevati. Yen in lieve deprezzamento durante la notte vs euro e dollaro dopo l’apprezzamento di venerdì scorso. Per questa settimana, verso dollaro la resistenza più vicina si colloca a 81,30, mentre il supporto passa da 79,60. Secondo la Cftc, gli speculatori la scorsa settimana sono tornati a scommettere su un futuro apprezzamento dello yen vs dollaro. Verso euro il supporto si colloca a 113,50, la resistenza a 116,75. Yuan in deprezzamento vs dollaro, sui minimi da fine aprile.

Materie Prime: andamento misto per le commodity lo scorso venerdì. Tra gli energetici il migliore è stato il gas naturale (+1,2%). Positivo anche il greggio Wti (+0,7%) su timori che gli allagamenti causati dal Mississippi possano danneggiare le raffinerie della regione. Andamento misto per i metalli industriali e preziosi. Tra gli agricoli la performance peggiore è stata registrata dal caffè (-1,7%). Secondo i dati della Cftc, l’ammontare totale delle posizioni speculative rialziste sulle principali materie prime è calato la scorsa settimana ai minimi da agosto 2010, grazie al forte calo delle posizioni rialziste sul petrolio.