RUMOR: BCE INTERVIENE ACQUISTANDO 4.8 MILIARDI DI EURO DI COVER BOND

di Redazione Wall Street Italia
29 Giugno 2009 13:39
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di venerdì si è conclusa con un calo dei tassi sulla parte a lungo termine della curva, mentre sono rimasti pressoché invariati sul tratto a due anni generando un lieve restringimento dello spread sul 2-10 anni.

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I listini azionari hanno invece chiuso la settimana contrastati. Sul monetario il tasso Euribor tre mesi è continuato a scendere portandosi a 1,12%, registrando un nuovo minimo storico. In calo anche il differenziale tra Euribor tre mesi ed Eonia swap di pari scadenza, a causa principalmente di un rialzo del tasso Eonia. Tornano a salire i depositi presso la Bce che venerdì 26 hanno raggiunto 236 Mld€ circa, massimo degli ultimi 5 mesi.

Le istituzioni dopo l’asta record di rifinanziamento a 12 mesi stanno verosimilmente parcheggiando la liquidità presso la Bce seppur remunerata allo 0,25%. Sul fronte macro i dati preliminari sui prezzi al consumo tedeschi a giugno hanno registrato un rialzo congiunturale maggiore delle attese, grazie ad un recupero dei prezzi dei beni di consumo. Il dato armonizzato ha invece confermato la variazione tendenziale nulla del mese precedente.

Secondo un’indiscrezione di Market News International la Bce acquisterà direttamente 4,8 Mld€ di covered bond all’interno del programma di acquisto di 60 Mld€. I rimanenti saranno acquistati dalle banche centrali di ciascun paese con una quota pari al peso che ciascun paese ha all’interno dell’area. A tale proposito si aspettano informazioni aggiuntive nella riunione della Bce di giovedì prossimo.

Intanto in Spagna il ministro dell’economia ha annunciato l’istituzione di un fondo di salvataggio per le banche spagnole chiamato Frob (Fondo de restructuratiòn ordenada bancaria). Il fondo inizialmente sarà dotato di 9 Mld€, di cui 6,75 Ml€ iniettati dallo Stato e 2,25Mld€ dal Fondo garanzia depositi e potrà indebitarsi fino a 99 Mld€.

Esso sarà gestito dalla Banca di Spagna e potrà intervenire sulle istituzioni in crisi obbligandole a ristrutturasi, a fondersi con un’altra istituzione o acquisire delle quote partecipative. Il denaro iniettato dal Frob dovrà essere restituito nell’arco di 3-5 anni. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,45% ed il supporto a 3,34%.

Negli Usa tassi di mercato in calo solo sulla parte a breve termine, a fronte di una relativa stazionarietà sul comparto a lungo termine. Nel corso della giornata di venerdì i tassi decennali si erano spinti fino al 3,5%, sulla scia del forte rialzo del tasso di risparmio arrivato nel mese di maggio al massimo degli ultimi 15 anni. Il timore degli operatori è che l’aumento di reddito disponibile favorito dall’implementazione delle manovre dell’amministrazione Obama, possa non tradursi in consumi a causa dell’elevato peso del debito, rallentando fortemente il potenziale recupero dell’economia. I mercati azionari hanno invece messo a segno la seconda settimana con il segno meno. Questa settimana terminerà il prossimo giovedì con i dati sul mercato del lavoro, a causa della festività dell’Indipendence Day. Nel breve il supporto sul decennale si colloca a 3,5%.

Valute: Dollaro in deprezzamento in seguito alle dichiarazioni della banca centrale cinese che hanno confermato l’intenzione di procedere ad una nuova modalità di detenzione delle proprie riserve che attribuirebbe un ruolo centrale al Fondo Monetario Internazionale che ne sarebbe il gestore detenendole sotto forma di un paniere di valute anziché del solo Dollaro. Nel fine settimana è poi arrivata la precisazione inerente il fatto che la banca centrale cinese non intende procedere in modo rapido a tale processo, che del resto finirebbe per danneggiare essa stessa. Nel breve l’oscillazione rimane all’interno del range 1,3750/1,4185 con primo supporto in area 1,39. Yen in lieve apprezzamento verso Dollaro sulla scia della chiusura in negativo dei listini azionari. Primo supporto verso Euro a 132,85.

Materie Prime: chiusura negativa venerdì peri tutti gli energetici, fatta eccezione per il gas naturale, che ha guidato i rialzi (+2,73%). Chiusura negativa anche per i metalli industriali, con lo zinco che perde circa il 3,82%; tra questi positivo solo il nickel (+0,81%). Lievi rialzi invece per gli agricoli con frumento e cereali, in controtendenza invece lo zucchero che dopo i forti rialzi delle scorse sedute chiude in flessione del 2% circa. Tra i preziosi lieve rialzo per l’argento (0,88%) e l’oro (0,17%).

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