Rottamazione-ter e saldo e stralcio in scadenza oggi. Ecco per chi

8 Agosto 2022, di Alessandra Caparello

Ultimo giorno per pagare le rate 2021 non ancora versate della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”. Il termine stabilito dalla Legge n. 25/2022 di conversione del decreto Sostegni-ter, era stato fissato al 31 luglio 2022 ma, in considerazione dei 5 giorni di tolleranza concessi dalla Legge, sono considerati validi i pagamenti effettuati entro oggi. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Rottamazione-ter: cos’è e come funziona

L’articolo 3 del Decreto Legge n. 119/2018 ha introdotto la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione (cosiddetta “Rottamazione-ter”), in favore di tutti coloro che hanno uno o più debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. La definizione agevolata prevede la possibilità estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento, versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Sono da aggiungere a quanto dovuto le somme maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggiospese per procedure esecutive e diritti di notificaNon rientrano nel beneficio della definizione agevolata alcune tipologie di carichi, esclusi in ragione della loro natura, e in particolare quelli riferiti a:
•    recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
•    crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
•    multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
•    sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Saldo e stralcio: cos’è e come funziona

La Legge n. 145/2018 ha introdotto il “saldo e stralcio” delle cartelle, ossia una riduzione delle somme dovute, per i contribuenti in grave e comprovata difficoltà economica.

Il “saldo e stralcio” riguarda solo le persone fisiche ed è riferito esclusivamente ad alcune tipologie di debiti  affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. La misura agevolativa, oltre alla riduzione degli importi dovuti, prevede anche l’azzeramento di sanzioni e interessi di mora. Il “saldo e stralcio” riguarda esclusivamente le persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, ossia quando:

  • il valore Isee riferito al proprio nucleo familiare non supera 20 mila euro;
  • qalla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulta già presentata la procedura di liquidazione di cui all’art. 14-ter della legge del 27/1/2012, n. 3.

Vi rientrano esclusivamente i carichi derivanti dagli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione, in base alle dichiarazioni annuali, e quelli derivanti dai contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps. Per i carichi derivanti dall’omesso versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali, l’applicabilità al “saldo e stralcio” è stata subordinata all’approvazione di un’apposita delibera che ciascuna cassa ha pubblicato, sul proprio sito internet istituzionale, entro il 16 settembre 2019, dandone altresì comunicazione, allaAgente della riscossione mediante posta elettronica certificata.

Le prossime scadenze

La Legge di conversione del “Decreto Sostegni-ter” ha fissato nuovi termini per considerare tempestivo il pagamento delle rate in scadenza negli anni 2020 e 2021 e per quelle del 2022. La legge in particolare ha previsto la riammissione ai benefici della “Rottamazione-ter” per i contribuenti che non hanno corrisposto, entro lo scorso 9 dicembre 2021, le rate in scadenza negli anni 2020 e 2021, fissando nuovi termini per il pagamento. Inoltre la stessa legge ha stabilito che, per le rate in scadenza nell’anno 2022, il pagamento è considerato tempestivo se effettuato integralmente entro il 30 novembre 2022. Per effettuare il pagamento, è necessario utilizzare i bollettini già inviati da Agenzia delle Entrate-Riscossione corrispondenti ai pagamenti non ancora effettuati.

Per effettuare i pagamenti, oltre al servizio “Paga online” disponibile nell’area pubblica del portale e dell’app Equiclick, è possibile utilizzare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA. La lista completa dei PSP aderenti e le informazioni sui canali di pagamento attivati sono reperibili su www.pagopa.gov.it. Se il pagamento avverrà oltre i termini previsti o per importi parziali, la misura agevolativa non si perfezionerà e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.