Rottamazione cartelle: imprese beffate, governo fa scaricabarile

20 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’ennesimo scaricabarile si consuma ai danni delle imprese italiane e responsabile è il governo quando ha approvato la rottamazione delle cartelle esattoriali, la procedura che prevede la possibilità di pagare debiti pendenti con il fisco versando sanzioni ridotte. Una possibilità aperta a tuti i contribuenti che possono compensare eventuali pagamenti con crediti che vantano nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Grandi escluse le imprese. Nella legge sulla rottamazione di questa possibilità di compensare i pagamenti con crediti che aziende e liberi professionisti vantano con la Pubblica amministrazione non v’è traccia. Un silenzio assordante e beffardo se si considera che il più delle volte si tratta di aziende in crisi di liquidità proprio perché la Pa non paga.

A mettere in luce questa dimenticanza non da poco è stata Confedercontribuenti che ha presentato ricorso a fianco di una ditta di pulizie siciliana. I giudici hanno riconosciuto la possibilità della compensazione ma al momento manca un intervento chiarificatore del governo che finora – scrive Il Giornale – ha fatto scaricabarile come ha denunciato il senatore Giuseppe Lumia nel corso di un’interrogazione parlamentare.

“Confedercontribuenti ha più volte denunciato che le Imprese associate vantano ingenti crediti, inseriti e certificati nella piattaforma e con atto d’interpello del 6 aprile 2017 ha rivolto la richiesta di chiarimenti circa l’iter procedurale. Il quesito è stato sottoposto al ministero dell’Economia, che ha suggerito di presentarlo all’Agenzia delle Entrate, che a sua volta ha indirizzato all’agente di riscossione, che a sua volta è in attesa di chiarimenti dall’Agenzia delle entrate o dal Ministero, lasciando di fatto il quesito senza alcun riscontro”.