Robot di Google lascia a bocca aperta, “eticamente raccapricciante”

11 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Orripilante: così Zeynep Tufekci, professore e frequente critico di Google, ha scritto su Twitter in merito a Duplex, il primo robot dotato di intelligenza artificiale creato dal colosso di Mountain Viwe.

Duplex chiamerà e parlerà al nostro posto, svolgendo semplici compiti come fissare appuntamenti o prenotare un posto al ristorante in completa autonomia, senza necessità dell’intervento umano. A presentarlo al mondo intero durante il Google I/O 2018 il CEO del gruppo Sundar Pichai. 

Un vero e proprio robot dotato di intelligenza artificiale che consentirà all’utilizzatore di interagire con un’altra persona, anche se virtuale (da qui il nome Duplex), in una conversazione spontanea che risulta a tutti gli effetti realistica. Duplex usa un linguaggio più naturale possibile facendo proprie alcune esclamazioni del nostro parlare quotidiano come uhm….eehhh che serviranno al sistema anche a prendere tempo per elaborare la risposta.

Ma non tutti sono stati entusiasti nellaccogliere questa novità. Non solo Tufekci secondo cui la Silicon Valley è eticamente smarrita, senza timone e non ha imparato niente, ma anche Stewart Brand, un autore che difende il pensiero e la responsabilità a lungo termine di fronte all’avanzamento della tecnologia e di altre tendenze che critica il fatto che Google abbia deciso di dare a Duplex una voce umana.

Le voci robotiche dovrebbero sempre suonare “sintetiche” piuttosto che umane.

Proprio in questo aspetto che si sono concentrate le critiche maggiori a Duplex troppo vicino ad un essere umano tanto da trarre in inganno. In merito Sundar Pichai nel corso della presentazione ci ha tenuto  a sottolineare:

“Comprendiamo e diamo valore alle discussioni in merito a Google Duplex. Come detto fin dall’inizio, la trasparenza nella tecnologia è importante. Stiamo sviluppando questa funzionalità in modo che si autodichiari e ci assicureremo che il sistema possa essere identificato in modo appropriato. Ciò che abbiamo mostrato all’I/O era prima demo e nel futuro terremo conto dei feedback per migliorare il prodotto”.