Risparmiometro: dopo la sperimentazione, controlli al via dal 2020

3 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Controlli da risparmiometro al via dal 2020.  Il risparmiometro è un algoritmo che calcola la differenza tra quanto dichiarato nel 730 (o modello Unico) e quanto risparmiato e depositato nei conti correnti bancari, conto deposito titoli e/o obbligazioni, conto a deposito a risparmio libero vincolato, rapporto fiduciario, gestione collettiva del risparmio, gestione patrimoniale, certificati di deposito e buoni fruttiferi, conto terzi individuale e globale, carte di credito, prodotti finanziari emessi dalle assicurazioni, acquisto e vendita di oro e metalli preziosi.

Se risultano incongruenze tra il reddito dichiarato e le informazioni attinenti le evidenze bancarie allora si vengono a formare liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo. Come riporta ItaliaOggi, al momento l’Agenzia delle entrate guidata da Antonino Maggiore sta perfezionando l’algoritmo e  la sperimentazione si concluderà a fine anno per le persone fisiche con l’avvio della fase controllo vera e propria nel 2020.

La sperimentazione dell’attività di selezione per le società, è quasi ultimata e il primo monitoraggio effettuato dalla Gdf sui dati condivisi dell’Agenzia delle entrate ha individuato 156 sorvegliati speciali nell’ambito delle imprese. Secondo quanto emerge dalla convenzione sugli obiettivi 2019-2021 tra Agenzia delle entrate e Mef, quelli delle Entrate registrano una soglia più bassa nelle entrate complessive da attività di contrasto all’evasione: se lo scorso anno il target era stato fissato a 16,8 miliardi di euro, per il 2019 la cifra è più bassa, 14,2 miliardi.