Risparmio: come stilare un bilancio familiare

16 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Con la fine dell’anno è tempo di fare buoni propositi per quello che verrà. Tra le priorità troviamo sicuramente migliorare il nostro benessere finanziario. Per farlo un valido aiuto arriva dal bilancio.

Prestiamoci, società finanziaria che gestisce l’omonimo market place di prestiti personali fra privati a cui prende parte finanziando i prestiti erogati a fianco dei propri clienti prestatori, ha stilato una facile guida passo passo per imparare a fare un semplice bilancio.

Determinare l’utile lordo e netto

Per iniziare a fare un bilancio con il piede giusto, è necessario prima di tutto determinare quanti soldi abbiamo ogni mese. Per fare questo, è necessario determinare il reddito lordo e netto.

Il reddito lordo è quanto si guadagna al lordo delle imposte e delle altre deduzioni, mentre quello netto è quanto rimane dopo aver pagato le imposte (cioè il denaro che viene effettivamente depositato sul tuo conto bancario).

In Italia i lavoratori dipendenti percepiscono direttamente lo stipendio netto (le trattenute avvengono a monte). Ma per avere un’idea più precisa dovremmo inserire tutte le altre scadenze amministrative come IMU, Tari, il bollo auto e così via, insomma, tutte le spese che avremo durante l’anno e che siamo già sicuri di avere.

Calcolare le spese fisse

La seconda cosa più importante da calcolare è la spesa mensile. Ci sono due tipi di spese: essenziali e non essenziali. Tra le prime sono incluse le spese per affitto, mutuo, rate auto, prestiti, bollette. Tra quelle non essenziali, ossia quelle che possiamo decidere di avere o non avere, abbiamo ad esempio l’iscrizione in palestra, la Pay TV, l’abbonamento a Internet, hobby e corsi vari.

Quando si tratta del nostro budget, dobbiamo sommare tutte le spese essenziali e sottrarre questo importo dal nostro stipendio (o guadagno) netto. L’importo rimanente è quello che abbiamo a disposizione ogni mese, e solo una piccola parte di tale importo dovrebbe andare in spese non essenziali.

L’idea è avere risparmiato soldi alla fine del mese, nel senso che tutto quello che si può tagliare si dovrebbe tagliare.

Le strategie di budget

Ci sono moltissime strategie per fare un budget nel mondo, ma due sono particolarmente interessanti. Una è la tecnica del 60%, l’altra è il sistema 50-20-30.

La tecnica del 60%, sviluppata da Richard Jenkins, suggerisce di dividere il nostro reddito in questo modo: 60% va alle spese essenziali, 10% va negli obiettivi di risparmio a lungo termine, per esempio investimenti, 10% va verso obiettivi di risparmio a breve termine, per fare fronte alle spese di compleanni, vacanze e feste, 10% va per la pensione (nel caso dell’Italia, vale la pena di prendere in considerazione un piano pensionistico integrativo) e infine un 10% va alle spese di divertimento, come ristoranti, passatempi e nuovi gadget.

Il metodo 50/20/30, sviluppato da Elizabeth Warren, questo sistema per fare budget ci propone di usare il 50% del reddito netto per le spese essenziali, il 20% su risparmi, finanziamenti e investimenti, e il 30% per desideri, divertimenti e così via.

Il consiglio principe è di automatizzare il proprio budget il più possibile. Come? Impostare qualsiasi pagamento possibile in automatico, aiutandoci con gli strumenti messi a disposizione da home banking e denaro elettronico. Cerchiamo di eliminare tutto  quello che richiede il nostro intervento o una azione da parte nostra.