Economia

Risparmiare per la pensione: quarantenni devono investire come i Millennial

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Non è mai troppo presto per iniziare mettere da parte risparmi i vista della la pensione. Un discorso che vale soprattutto se si è parte della Generazione X o di un giovane Baby Boomer. Per iniziare a farlo numerosi consulenti finanziari suggeriscono di fare investimenti conservativi e sicuri, come le obbligazioni, per esempio.
Ma non tutti sono d’accordo che questa sia la strategia migliore.

Nonostante le azioni sia senza dubbio un asset rischioso, per gli investitori che hanno superato i quarant’anni uscire dall’azionario potrebbe rivelarsi un errore. Meglio – si legge in un articolo pubblicato su CNN Money, a firma di Paul La Monica, che analizza il caso americano – agire come un Millennial.

Se è vero che i bond tendono a essere meno rischiosi rispetto alle azioni, i tre tagli ai tassi di interesse operati dalla Fed lo scorso anno, hanno mandato i rendimenti dei Treasury a dieci anno sotto l’1,6%. Una situazione che non dovrebbe cambiare nel breve periodo, alla luce del fatto che la banca centrale americana difficilmente rivedrà al rialzo il costo del denaro quest’anno. Non va meglio a chi decide di affidarsi al conto bancario: anche in questo caso i tassi di interesse sono tutt’altro che attraenti.
Secondo Mike Dowdall, consulente finanziario di BMO Global Asset Management’s
“Se si parcheggiando contanti in titoli di stato e conti corrente, il rischio di perdere ricchezza a causa dell’erosione del potere d’acquisto è al momento molto alto”.
Ecco perché alcuni esperti di mercato sostengono che, anche chi ha più di quarant’anni, dovrebbe investire come se fosse ancora Millennial o addirittura membro della Generazione Z. Tali considerazioni trovano ulteriore conferma nel fatto che  l’aspettativa di vita media è aumentata. E di conseguenza il periodo in cui si vive in pensione.
“Esiste una eccessiva concentrazione da parte dei consulenti sugli investimenti in reddito fisso per gli investitori in pensione. È un errore possedere titoli di Stato tradizionali nella maggior parte delle situazioni”, ha affermato George Calhoun, professore presso lo Stevens Institute of Technology.“, che invece consiglia di puntare sulle società che mostrano dividendi generosi come Verizon (VZ), Exxon Mobil (XOM), Chevron (CVX), Johnson & Johnson (JNJ) e AT&T (T).
“Non è divertente cavalcare le montagne russe del mercato quando ti avvicini alla pensione. Ma non si corrono grossi rischi con titoli blue chip che pagano un rendimento del dividendo del 3%. Si tratta del doppio dei rendimento offerti da un T-bond con scadenza decennale”ha concluso Calhoun.