RISCHIO
DI STANGATA RETROATTIVA

di Redazione Wall Street Italia
7 Luglio 2005 11:29

Gli studi di settore aggiornati con la Finanziaria 2005 potranno avere effetto retroattivo. Gli accertamenti del fisco in base ai nuovi parametri potranno valere non solo per le dichiarazioni del 2004, ma anche per i periodi d’imposta precedenti. Una sorpresa non proprio bella per gli imprenditori, anche se la novità sarebbe stata studiata proprio per venire incontro alle esigenze dei contribuenti. Almeno in teoria.

È quanto emerge da una circolare dell’Agenzia delle entrate, la numero 32/ E del 21 giugno 2005. Al punto 2.12 si legge che in caso di accertamento il soggetto potrà ” far valere le risultanze del nuovo studio di settore per giustificare scostamenti tra l’ammontare dei ricavi dichiarati e quelli presunti in base alla precedente versione dello studio”. E questo anche in caso di ” accertamenti riguardanti i periodi di imposta precedenti al 2004″. In pratica se un imprenditore avesse dichiarato nel 2003 meno di quanto prevedevano i vecchi studi di settore, potrà giustificare il fatto basandosi sui nuovi redditi presunti aggiornati dai nuovi parametri, qualora questi siano inferiori a quelli precedenti la Finanziaria 2005.

Ma questo, nei fatti, riguarda poche categorie. Ad esempio gli installatori di impianti elettrici e alcuni professionisti. Per il resto i livelli sono stati rivisti al rialzo, con guadagni presunti superiori anche al 15%. Non solo. Se la retroattività vale a difesa dei contribuenti, è l’interpretazione proposta ieri dal quotidiano economico Italia Oggi, la stessa cosa potrebbe valere anche per l’Erario. Che, in questo caso, potrebbe far leva sui nuovi studi di settore per far partire accertamenti anche su chi abbia, anche prima del 2004, dichiarato ricavi inferiori a quelli previsti dalle previsioni fatte in base ai nuovi parametri. E in questo caso, dalla teoria si passerebbe, in molti casi, alla pratica.