RIPRESA: SCORDATEVI LA EXIT STRATEGY

23 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti a fronte di un rialzo dei listini azionari. Il membro della Bce Axel Weber (governarore della Bundesbank) in un’intervista alla BBC ha dichiarato che il ritiro delle misure di stimolo e l’aumento della disoccupazione potrà bloccare la ripresa economica della Germania, aggiungendo che le iniezioni di liquidità della Bce continueranno ancora per un po’ di tempo.

Oggi la Commissione europea presenterà le sue proposte legislative, sulla base del rapporto di Larosiere, per la creazione di un Consiglio europeo per la prevenzione dei rischi sistemici sui mercati finanziari e di un organismo di supervisione. In Uk la Confederation of British Industry ha dichiarato che la BoE potrebbe non continuare gli acquisti di bond una volta terminato il programma di 175 Mld£ che scadrà a novembre. In Germania oggi è attesa l’asta fino a 7 Mld€ sul nuovo titolo a 5 anni con scadenza ottobre 2014. Sul fronte macro invece sono attesi i dati preliminari di settembre dei Pmi manifatturiero e servizi, che potrebbero portarsi sopra la soglia dei 50 punti.

Negli Usa tassi di mercato in lieve calo rimanendo sul comparto decennale in prossimità del 3,5%. La buona domanda di titoli governativi continua malgrado nel frattempo le borse continuino a segnare nuovi record da circa un anno a questa parte. Ne è stata testimonianza ieri l’esito dell’asta da 43Mld$ sul comparto biennale che ha ricevuto una domanda pari ad oltre tre volte l’offerta, il livello massimo dal settembre 2007 con una quota di sottoscrizione delle banche centrali estere sempre molto elevata. Il clima di maggior ottimismo da parte degli operatori continua intanto a essere predominante sui mercati azionari dove ieri i migliori comparti sono stati rappresentati da quello finanziario e da quello energetico.

Oggi l’attenzione si focalizza soprattutto sull’esito della riunione della Fed dove non sono attese modifiche del tasso di riferimento quanto piuttosto un’eventuale discussione sulle modalità ed i tempi di attuazione del piano di riacquisto di titoli aventi come sottostanti mutui ed agenzie per 1450Mld$ complessivi. Verosimilmente, di tali discussioni potrebbero emergere traccia nelle prossime minute, rendendo pertanto l’incontro di oggi pressoché interlocutorio con la conferma del miglioramento del quadro congiunturale e anche il mantenimento dei tassi sui livelli attuali per un periodo esteso di tempo.

Secono quanto riportato da Bloomberg, la Fed starebbe prendendo contatti con i principali dealer per discutere del principale meccanismo che verrà adottato quando si comincerà a drenare la liquidità in circolazione, ossia i c.d. reverse repo, operazioni in cui le banche riacquistano temporaneamente titoli dalla Fed. Nel breve è confermata la resistenza a quota 3,50% sul decennale.

Valute: Dollaro in marcato deprezzamento vs. Euro superando la citata resistenza a 1,4750. Il movimento di ieri ha colpito per intensità malgrado i segnali in direzione opposta dei giorni scorsi. La prima resistenza si colloca in prossimità di 1,4860/1,49 prima di immaginare obiettivi al rialzo più ambiziosi. Yen in apprezzamento verso Euro e Dollaro nonostante il rialzo dei listini azionari europei ed Usa. Questa notte la borsa giapponese è rimasta chiusa per il terzo giorno consecutivo causa festività, mentre i listini azionari asiatici hanno chiuso in calo. Verso Dollaro il cross si colloca poco distante dai minimi della scorsa settimana, collocati in prossimità di area 90. Verso Euro restano validi i livelli segnalati ieri: resistenze a 135,50 e 136,10. Il supporto più vicino passa da 134.

Materie Prime: rialzo generalizzato per le commodity (ad eccezione del bestiame) favorite dal deprezzamento del Dollaro vs Euro. Tra gli energetici in rialzo il greggio Wti (+2,6%) in attesa dei dati sulle scorte Usa in programma nel pomeriggio. Bene anche i metalli industriali guidati dal piombo (+3,4%) ed i preziosi con oro (+1%) ed argento (+1,4%). Tra gli agricoli in rialzo il cacao (+3,1%) salito ai massimi da 14 mesi.

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