Rifugiati: “Siamo all’anarchia, UE ha 10 giorni prima di fare crac”

26 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – L’Unione Europea ha dieci giorni di tempo per approvare un piano concordato sulla crisi dei rifugiati, altrimenti sarà a rischio di spaccatura. Lo ha detto il commissario Ue per le Migrazioni, Dimitris Avramopoulos, secondo cui ormai “siamo all’anarchia“.

Avramopoulos ha avvertito che rimangono appena dieci giorni al blocco a 29 per implementare un programma credibile, che dimostri di poter ottenere dei risultati tangibili e chiari” altrimenti “il sistema dell’Ue collasserà del tutto“.

Le autorità, secondo il commissario Ue, devono trovare un modo per ridurre i flussi di migranti, rifugiati e richiedenti asilo provenienti dalla Turchia, in fuga da paesi in guerra come la Siria.

La crisi dei rifugiati in Europa è al suo punto di ebollizione. Lo scontro è di un’intensità inaudita, con le principali potenze del blocco divise sul da farsi. L’Austria e altri nove paesi dei balcani hanno appena sfidato la Germania rifiutandosi di accettare le quote di accoglienza chieste dall’alto, facendo infuriare la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il colmo è che dopo la decisione di Vienna e altri di non far passare nuovi migranti all’interno delle loro frontiere, anche il numero di richiedenti asilo arrivati in Germania è diminuito nettamente. Mercoledì si sono presentati in 400 contro i 2.000 al giorno di media.

Intanto in Scandinavia la Norvegia è pronta a presentare in Parlamento un piano che preveda il dispiegamento dell’esercito al confine con la Svezia, paese che secondo il premier Erna Solberg “rischia il collasso” per via dell’arrivo in massa di migranti e richiedenti asilo.