Rifugiati, Germania: non possiamo lasciare che Grecia sprofondi nel caos

29 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

BERLINO (WSI) – L’Europa e l’area di Schengen non possono permettere che la Grecia, senza soldi piena di debiti e con migliaia di migranti che sbarcano sulle sponde del suo mare, “sprofondi nel caos”. È il parere della Cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale ha anche precisato di non avere un piano B per risolvere la crisi dei migranti nell’Unione Europea.

La chiusura dei Balcani ha lasciato migliaia di migranti ammassarsi lungo le coste della Grecia. La settimana scorsa l’Austria e quasi una decina di paesi dei Balcani hanno introdotto misure restrittive che hanno avuto come effetto quello di bloccare migliaia di migranti in Grecia. Merkel ha ricordato che il blocco dei 28 non ha combattuto per tenere la Grecia nell’Eurozona per poi abbandonarla.

Ha inoltre difeso la decisione di aprire le frontiere tedesche ai migranti, malgrado un netto calo nella popolarità. Oltre un milione di persone sono arrivate in Germania lo scorso anno e hanno richiesto asilo politico, numeri che hanno creato dissenso verso il suo governo e portato a un’escalation dell’estremismo di destra.

Parlando all’emittente televisiva ARD, Merkel ha comunque chiarito che non esiste un “Piano B” e che non cambierà opinione, bocciando la proposta di limitare l’accesso dei migranti. Nelle prossime settimane sarà sottoposta alla verifiche delle urne, visto che sono previste le elezioni in tre Laender.

“Credete davvero”, ha detto Merkel, “che ttuti i Paesi dell’euro che lo scorso anno hanno combattuto fino alla fine per tenere la Grecia nell’Eurozona, e noi siamo stati i più rigorosi, possano un anno dopo permettere che la Grecia sprofondi nel caos?”.