Riforma catasto e delega fiscale al rush finale, presto il via libera

15 Giugno 2022, di Alessandra Caparello

Verso il via libera definitivo alla riforma del catasto contenuta della delega fiscale in commissione finanze alla Camera. È stato infatti approvato l’emendamento, che sostituisce il secondo comma dell’articolo 6 secondo l’intesa definita a fine maggio fra maggioranza e governo.

Confermata la prima parte dell’articolo 6 della delega che prevede l’individuazione  degli immobili fantasma sparsi su tutto il territorio nazionale e che il gettito ricavato da questa ricognizione sia destinato al taglio delle tasse sugli immobili, con priorità ai comuni dove gli immobili fantasma vengono individuati.
Si partirà con una semplificazione delle comunicazioni e dell’uso di strumenti ai fini dei controlli sul territorio da parte degli enti locali.
L’obiettivo del Governo è la lotta all’evasione immobiliare, verificando in concreto consistenze di terreni e fabbricati, ma anche il corretto classamento e accatastamento, con incentivi per i Comuni che realizzano questi accertamenti.

Tra le modifiche più importanti introdotte dalla norma il divieto di usare le informazioni ricavate dagli aggiornamenti catastali non solo per la determinazione della base imponibile ma anche per la determinazione delle agevolazioni e dei benefici fiscali. Scompare poi la determinazione del valore patrimoniale degli immobili, sostituita dalla possibilità di consultare la banca dati OMI sui valori delle zone e non del singolo immobile.

Rimane invece l’indicazione per ciascun immobile per la rendita di mercato che si affiancherà a quella catastale e che sarà però definita in base ai criteri del Regolamento per la revisione generale delle zone censuarie contenuto nel DPR del 23 marzo 1998.

Delega fiscale: dalla flat tax al cashback fiscale, le altre novità

Ma non solo riforma del catasto. E’ stato approvato l’emendamento che impegna il governo a mantenere la flat tax fino a 65mila euro con uno “scivolo” di due anni per chi rientra dal regime forfettario al regime ordinario. Durante questo regime transitorio verrà prevista una “imposta opzionale e sostitutiva delle imposte sui redditi” per i contribuenti che hanno conseguito ricavi “non superiori ad una soglia da determinare con i decreti legislativi”.

Votata favorevolmente la riformulazione dell’Easy Tax del regime forfetario con cui si consente a chi supera i 65mila euro lordi di fatturato annuo di rientrare con gradualità nel regime ordinario.

“La misura – spiega in una nota Vita Martinciglio, deputata M5S della commissione Finanze – consentirà di rilanciare il regime agevolato, di cui siamo sempre stati orgogliosi, avendolo introdotto durante il governo Conte I. Allo stesso tempo rispondiamo concretamente alla principale criticità che era emersa, dato che il provvedimento originario tendeva a frenare la crescita dimensionale delle imprese, spaventate dalla stangata fiscale che le avrebbe aspettate superando i 65mila euro. Siamo soddisfatti che tutte le forze politiche abbiano alla fine deciso di convergere sulle nostre posizioni”.

Tra le altre novità fiscali anche il via libera anche al cashback fiscale applicato con priorità alle spese socio-sanitarie per cui non si dovrà più attendere la dichiarazione dei redditi per scaricare le spese sostenute per l’acquisto di medicine e visite mediche grazie al nuovo cashback per le spese sanitarie. In futuro il rimborso del 19% dovrebbe essere immediato e arrivare direttamente sul conto corrente tramite “piattaforme telematiche diffuse”.
L’obiettivo è semplificare il sistema dei rimborsi e tagliare i tempi per i versamenti ai contribuenti. Nella pratica anziché inserire le spese sanitarie — ad esempio gli acquisti di medicine in farmacia o le visite mediche — nella dichiarazione dei redditi, per poi attendere l’accredito del rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate, si ottiene un rimborso immediato sul conto corrente.

Per potere ottenere il rimborso immediato, il pagamento per i beni o i servizi sanitari dovrà essere effettuato con strumenti tracciabili. Il medico o il farmacista coinvolti dovranno comunicare all’anagrafe tributaria la volontà del contribuente di usufruire del cashback fiscale.

Via libera poi valutazione, per il pagamento dell’Irpef degli autonomi, di “un meccanismo di progressiva mensilizzazione degli acconti e dei saldi e l’eventuale riduzione della ritenuta d’acconto” e al “graduale superamento” dell’Irap previsto dalla delega fiscale sarà attuato “con priorità per le società di persone, gli studi associati e le società tra professionisti”.

Infine menzione anche alla lotta all’evasione fiscale che potrà avvalersi del digitale e dell’intelligenza artificiale, nel rispetto dei dati personali. Una riformulazione alla delega fiscale dispone tra gli strumenti di contrasto anche il pieno ricorso ai dati dell’anagrafe tributaria ed il potenziamento dell’analisi del rischio per prevenire o monitorare i casi ad alto potenziale di rischio.

Si è concluso così l’esame della delega fiscale in commissione Finanze alla Camera, iniziato sette mesi fa. La delega fiscale è in calendario lunedì in Aula alla Camera.