Richard Ginori dichiarata fallita, le lacrime dei dipendenti

7 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

FIRENZE (WSI) – Richard Ginori, storica società italiana di porcellana, è stata dichiarata fallita dai giudici di Firenze. Un epilogo temuto, da quando l’azienda aveva chiuso i battenti lo scorso primo agosto, ma allo stesso punto scioccante, visto che molti avevano sperato in una soluzione che avrebbe salvato uno degli esempi più noti dell’artigianato made in Italy.

E invece non è andata così: alta la frustrazione dei dipendenti, molti dei quali non sono riusciti a trattenere la rabbia con urla e lacrime, e che hanno appreso la notizia di fronte al Palazzo di Giustizia di Firenze. A questo punto, la domanda è che fine faranno i dipendenti, di cui più di 300 già in cassa integrazione.

Che fine ha fatto, ha detto Giovanni Nencini, dei Cobas, la cordata che era formata da “Lenox e Apulum”, che sembrava “pronta a rilevare l’azienda e a farla ripartire?” In Italia, così come nel resto del mondo, si preferisce far andare avanti banche zoppicanti come MPS – che poi per assurdo guadagnano anche fino a +30% in sole due sessioni, come sta accadendo ora – più che aiutare, come ai solito, i reali fondamentali dell’economia e, alla fine, i cittadini italiani che si ritrovano sempre più spesso in mezzo alla strada.