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Rialzo tassi anti-bolla: la Cina ci sta ripensando?

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(WSI)-Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato governativi e swap ieri hanno chiuso la sessione in lieve rialzo, mentre sui periferici si è assistito ad un allargamento degli spread. Questa mattina in allargamento il differenziale Irlanda-Germania, dopo l’annuncio del taglio del rating di 4 notch da parte di Moody’s a Baa1 da Aa2 con outlook negativo.

I leader Ue ieri hanno raggiunto un accordo sulle modifiche da apportare ai trattati per la creazione di un meccanismo permanente anticrisi (ESM, Euopean Stability Mechanism) che, da metà 2013 dovrebbe sostituire il fondo Efsf. Tali modifiche andranno poi ratificate dai parlamenti nazionali dei 27 paesi Ue entro il 2012.

La proposta di modifica dell’art. 136 del Trattato di Lisbona comporterebbe l’inserimento della seguente frase: ” Gli Stati membri la cui moneta è l’euro possono creare un meccanismo di stabilità da attivare, se indispensabile, per la salvaguardia della stabilità dell’intera area Euro nel suo insieme. L’erogazione di qualsiasi assistenza sia richiesta nell’ambito del meccanismo sarà subordinata a precise condizioni (strict conditionality)”. Nessuna decisione è stata presa in tema di ampliamento del fondo Efsf.

L’unico riferimento è al fatto che i leader si sono dichiarati pronti a fornire un adeguato sostegno finanziario attraverso l’Efsf, in attesa dell’entrata in vigore del’Esm. La Bce ieri, come anticipato da alcune indiscrezioni di stampa, ha annunciato un aumento di capitale da 5 Mld€. L’aumento porterà il capitale da 5,76 Mld€ a 10,76 in tre tranche annuali.

Come dichiarato dalla stessa Bce nell’apposito comunicato, la decisione è stata presa a causa dell’aumento della volatilità del cambio, dei tassi di interesse, dei prezzi dell’oro e del rischio di credito. All’aumento parteciperanno le banche centrali della zona euro. Il consiglio direttivo ha inoltre introdotto nuove regole sugli Abs che verranno applicate nel corso dei prossimi 18 mesi, che fanno riferimento a requisiti informativi specifici, in una prima fase sui mutui residenziali e successivamente in modo graduale su tutti i sottostanti degli ABS.

La Bce ha infine deciso di accettare come collaterale i Fixed-term deposit senza alcuno scarto di garanzia dal prossimo gennaio. Sul fronte emissioni, ieri la Spagna ha collocato titoli a 10 e 15 anni, registrando una domanda più bassa rispetto all’asta precedente, con rendimenti superiori ai precedenti.

Sul fronte macro segnaliamo il nuovo record storico dell’indice Ifo tedesco, sintesi della fiducia degli imprenditori tedeschi.

Negli Usa i tassi di mercato in calo su entrambi i segmenti di curva in un contesto di rialzo dei listini azionari. In rialzo tutti i settori dell’indice S&P 500 ad eccezione di quello finanziario su cui ha pesato il crollo delle quotazioni di Visa e Mastercad, entrambi in calo del 13% circa.

A pesare sui titoli del settore la notizia secondo cui la Fed avrebbe proposto una nuova regolamentazione riguardante le commissioni (al fine di ridurle) corrisposte dai commercianti alle banche emittenti per coprire i costi di elaborazione della transazione, le c.d. “interchange fee”.

Ieri la camera, con ampia maggioranza (277 vs 148 contrari) ha approvato definitivamente il piano di sgravi fiscali da oltre 800Mld$ approntato dal Obama d’intesa con i repubblicani, che passa ora alla firma del presidente Obama. Sul fronte macro, positivi i segnali provenienti dall’indice Philadelphia Fed che è salito inaspettatamente sui livelli massimi da più di 5 anni.

Valute: dollaro in deprezzamento nella giornata odierna in seguito alla maggiore fiducia degli investitori nella moneta unica dopo il raggiungimento di un accordo tra i leader Ue per un meccanismo permanente anti-crisi. Il cross si trova al momento in prossimità della resistenza in area 1,3360. Supporto principale a 1,32/1,318. Lo yen continua a muoversi in linea con i valori degli ultimi giorni vs dollaro ed euro. Verso dollaro la resistenza fondamentale si colloca presso 84,40, il supporto a 82,90. Verso euro la resistenza passa da 112,20, con un supporto di breve termine a 111. Lieve apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro. Il governatore della banca centrale cinese ha dichiarato che la Cina sta frenando la fase di rialzo dei tassi alla luce dell’incertezza a livello di economia globale.

Materie Prime: giornata negativa per le materie prime, tranne poche eccezioni come il cotone (+2,8%) ed il cacao (+0,8%). Tra gli energetici in calo il greggio Wti (-1%). Ribasso più marcato per il gas naturale (-4,1%). In calo i metalli industriali ad eccezione del nichel (+0,6%) ed i preziosi con l’oro (-1,1%) sceso sotto soglia 1380$. Tra gli agricoli il ribasso maggiore è quello del grano (-2%). Segnaliamo che negli Usa, ieri la Cftc ha rinviato la votazione per l’approvazione di nuove regole progettate per limitare le posizioni degli speculatori sui mercati delle commodity.

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