Retromarcia dell’Europa: allo studio rinvio dello stop alle auto a benzina

24 Ottobre 2022, di Mariangela Tessa

La Commissione europea sta pensando a un cambio di marcia sulle auto inquinanti. Complice le nuove circostanze geopolitiche ed economiche, l’esecutivo Ue starebbe prendendo in considerazione una revisione del progetto di normativa Euro 7, considerato troppo penalizzante, anche alla luce della crescita esponenziale dei costi delle materie prime e dell’energia. Lo riporta Politico, anticipando che l’esecutivo Ue non si appresta affatto a varare normative anti inquinamento proibitive per i propulsori termici, ma manterrà standard sostanzialmente identici agli attuali.

Secondo Politico, il complesso delle regole Euro 7 sarebbe ispirato al mantenimento sostanziale degli standard attuali per quel che riguarda gli agenti tecnicamente inquinanti. La bozza – che fissa limiti per l’inquinamento diverso da anidride carbonica – suggerisce standard di emissioni per auto e furgoni allo stesso livello di quelli attualmente in vigore per le auto a benzina secondo l’attuale standard Euro 6.

Una vittoria per i produttori di auto

Se la decisione fosse confermata, si tratterebbe di un‘enorme vittoria per l’industria automobilistica, che non dovrà effettuare grandi investimenti nel prossimo decennio per ridurre l’inquinamento nella prossima generazione di auto con motore a combustione interna, una tecnologia che dovrebbe essere gradualmente eliminata entro il 2035 in base alle nuove regole attualmente in corso di negoziazione, a vantaggio delle auto elettriche. “Dal punto di vista del settore, non abbiamo bisogno di Euro 7, poiché prosciugherà risorse che dovremmo spendere per l’elettrificazione”, ha dichiarato a questo proposito Carlos Tavares, ceo di Stellantis, al Salone dell’Auto di Parigi, aggiungendo: “Perché usare risorse scarse per qualcosa la cui durata è di breve periodo? L’industria non ne ha bisogno ed è controproducente”.

La decisione invece non piace agli ambientalisti: “La Commissione sta dando la priorità agli interessi dei produttori di auto anziché alla salute dei cittadini”, dice Transport & Environment. In questo modo almeno 100 milioni di macchine omologate di fatto ai vecchi standard Euro 6 potranno essere messe su strada ancora nei prossimi anni. Rimanendo così in circolazione per altri venti. A questo punto non resta che aspettare il prossimo 9 novembre, quando la Commissione Europea presenterà la normativa Euro 7 sulle vetture immatricolate a partire dal 2026.