Renzi riuscirà ad alzare la voce contro rigore Ue?

18 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Ci metterò tutta l’energia e il coraggio che ho, è la volta buona”. Parte con questo proposito il presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi.

Coraggio ed energia che il segretario del Pd dovrà mettere in campo sin da oggi, primo giorno di consultazioni alla Camera, dove dovrà confrontarsi con gli alleati su ministri e programma, e con l’opposizione per continuare sul percorso delle riforme.

Quelle riforme che Renzi ha già annunciato, dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: una al mese, legge elettorale a febbraio, poi a marzo le misure sul lavoro, ad aprile gli interventi di sburocratizzazione della pubblica amministrazione e a maggio sul fisco.

E poi c’è il semestre italiano di presidenza dell’Unione europea, dove Renzi potrebbe guidare il gruppo di Paesi che si oppone al rigore della Germania. Il traguardo è fissato al 2018, l’orizzonte temporale del nuovo esecutivo deciso insieme al Colle.

Incassata la vittoria di Francesco Pagliaru in Sardegna, l’incoraggiamento di Tony Blair, l’outlook negativo di Fitch e lo stop del commissario agli affari economici Olli Rehn su una possibile revisione del 3% sul patto di Stabilità, adesso il premier in pectore dovrà usare il tempo concesso dal Quirinale – “tutto quello necessario” – per trattare sui dicasteri, cercando di chiudere tutto entro venerdì.

L’appuntamento principale su questo è con Angelino Alfano alle 19. Ncd ha bisogno di garanzie sulla presenza nel nuovo esecutivo del suo leader ma anche di ministri uscenti come Maurizio Lupi e Beatrice Lorenzin e di un ritocco all’Italicum.

Tema sul quale però c’è un’intesa con Silvio Berlusconi che domani guiderà la delegazione di Forza Italia e non vuole fare sconti al suo ex delfino. Per questo motivo forse Renzi ha sentito il bisogno di mettere da subito le cose in chiaro: “E’ fondamentale che le forze politiche di maggioranza per quanto riguarda il programma di governo e tutte le forze dell’arco costituzionale per quanto riguarda le riforme siano ben consapevoli dei prossimi passaggi”.

Questo il calendario delle consultazioni:

Martedi’ 18 Febbraio Ore 10 – Centro democratico Ore 10.20 – Maie, Api Ore 10.40 – Minoranza linguistica Val d’Aosta Ore 11 – Psi-Pli Ore 11.20 – FdI Ore 11.50 – Gal Ore 12.30 – Per l’Italia (Popolari per l’Italia, Udc) Ore 15 – SVP-Patt Ore 15.30 Lega Nord e autonomie Ore 16.15 – Scelta Civica Ore 18 – SEL Ore 19 – NCD

Mercoledi’ 19 Febbraio Ore 10 – Forza Italia Ore 12 – Partito Democratico.