Renzi anti austerity: il suo modello è Tony Blair

24 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Tony Blair come modello, anche perché «non ha avuto paura di sfidare i suoi capi» nel Labour Party. I Democratici di Obama come ispirazione politica. E poi il sogno di trasformare il Paese in «smart country», dove tutto sia più semplice. A partire dal sistema politico: solo due partiti e un meccanismo chiaro per eleggere «il sindaco d’Italia».

È così che Matteo Renzi si presenta all’Europa, rassicurando sulla tenuta del Paese e avvertendo che in ogni caso l’Italia non può uscire dalla crisi solo con ricette di austerity.

L’occasione per la prima intervista europea a tutto campo di Renzi è l’uscita, contemporaneamente in sei paesi, di un nuovo numero di Europa, il supplemento che La Stampa realizza insieme ad altri cinque grandi quotidiani: Le Monde (Francia), El Pais (Spagna), Süddeutsche Zeitung (Germania), The Guardian (Gran Bretagna). Gazeta Wyborcza (Polonia). Europa uscirà come inserto domani con La Stampa in edicola.

“Non sono interessato a cambiare il Pd – spiega Renzi nell’intervista -, mi interessa cambiare l’Italia. Mi può interessare cambiare il Pd se serve a cambiare il Paese. Perché se l’Italia fa l’Italia, stiamo meglio tutti compresa l’Europa“.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da La Stampa – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

Copyright © La Stampa. All rights reserved