Referendum Costituzionale: metà italiani voterà Si

22 Luglio 2016, di Alberto Battaglia

Il supporto degli italiani alla riforma costituzionale, cui è appesa la sopravvivenza del governo Renzi, si è pericolosamente stabilizzato sulla soglia del 50%. Il risultato che  ad autunno deciderà, oltre alle sorti della Carta, anche il futuro politico del Paese, molto probabilmente sarà in bilico. I dati provengono dall’ultimo sondaggio effettuato da Demopolis, che indica chiaramente una flessione degli italiani favorevoli al ‘Sì’ per il referendum, dal 60% di gennaio al 50% attuale, in leggera risalita dal 49% del mese scorso.

 

Il pericolo di una disfatta per il premier Matteo Renzi all’appuntamento del prossimo autunno è aggravato dal fatto che, ancora, in caso di nuove elezioni il Partito democratico uscirebbe sconfitto al secondo turno contro il Movimento 5 stelle, raccogliendo il 47% dei voti contro il 53%.
Eppure, secondo quanto rilevato da Demopolis, la maggioranza degli italiani non voterebbe tanto per esprimere un giudizio sul governo, quanto per dire la propria nel merito della riforma: intendono votare senza bocciare o promuovere l’esecutivo il 54% degli italiani, mentre il 35% prenderà col proprio voto una posizione squisitamente politica.

 

Nello specifico, piace soprattutto la riduzione nel numero dei senatori da 315 a 100 (favorevole l’86%), così come convince il superamento del bicameralismo perfetto (supportato dal 63% del campione); la composizione del nuovo Senato, però è condivisa da una minoranza di poco superiore a un quarto degli intervistati.