Reddito di cittadinanza, 500 mila domande. Governo dimezza posti navigator

13 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Viaggiano verso quota 500 mila le domande presentate finora per ottenere il Reddito di Cittadinanza, misura bandiera del Movimento Cinque Stelle. Una cifra enorme che rende probabile, come successo in passato con il reddito di inclusione, uno stop per molte di queste per mancanza di requisiti.

La parola finale spetta all’Inps ma mentre i Caf mandano la domanda solo dopo un colloquio con l’utente per valutare se ci sono i margini per la richiesta, le Poste si limitano a raccogliere le domande senza nessun controllo sulla compilazione. Situazione analoga per le domande inviate direttamente on line attraverso il sito governativo del reddito di cittadinanza.

Intanto, in attesa delle prime risposte ufficiali da parte dell’Inps, il Governo sblocca sul reclutamento dei navigator grazie all’intesa raggiunta con le Regioni. Il numero di coloro chiamati a guidare i beneficiari del Reddito verso l’inserimento al lavoro si è dimezzato, passando dai 6.000 annunciati a 3.000.

Nel frattempo, Anpal ha pubblicato un bando per la ricerca di una società che selezioni persone laureate attraverso test a risposta multipla. Sul reddito di cittadinanza, ieri è arrivato ieri il parere positivo del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia che ha detto: “può avere un impatto sui consumi” ma “non basta dato il rallentamento economico”.