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La fotografia dei redditi degli italiani relativa all’anno d’imposta 2024, pubblicata nel 2025, offre uno sguardo piuttosto chiaro – e in parte preoccupante – sulle condizioni economiche del Paese. I numeri elaborati su base Ministero dell’Economia e analizzati da Withub e dall’Isnec (Istituto nazionale esperti contabili) confermano una tendenza ormai consolidata: la distanza tra Nord e Sud resta significativa e, in alcuni casi, si amplia ulteriormente.
Milano guida la classifica dei redditi
A livello provinciale, il primato spetta ancora una volta a Milano, che si conferma al vertice con un reddito medio imponibile di circa 33.635 euro per contribuente. Seguono:
- Monza e Brianza, con circa 29.649 euro
- Bologna, con 29.157 euro
- Roma, con 28.862 euro
- Lecco, con 28.624 euro.
Nella parte alta della classifica si collocano quasi esclusivamente province del Centro-Nord, con valori simili anche per Parma, Bolzano, Modena, Trieste e Reggio Emilia, tutte comprese tra i 27.000 e i 28.500 euro. Il dato più evidente è la totale assenza di province meridionali nella parte alta della graduatoria, segnale di un divario strutturale ancora molto marcato.
La situazione cambia radicalmente scendendo in fondo alla classifica. Le ultime posizioni sono interamente occupate da province del Sud Italia, con valori medi significativamente più bassi.
Tra le aree con i redditi più contenuti troviamo:
- Agrigento e Ragusa, intorno ai 18.000 euro
- Cosenza, circa 18.237 euro
- Enna, circa 18.393 euro
- Foggia, circa 18.478 euro
- Trapani, circa 18.927 euro.
Le province con i redditi medi più bassi in assoluto risultano essere Vibo Valentia, con circa 17.878 euro e Crotone, con circa 17.765 euro. Si tratta di valori che evidenziano una distanza importante rispetto alle aree più ricche del Paese.
Se si osservano i grandi centri urbani con oltre 100.000 contribuenti, il quadro non cambia sostanzialmente. Milano guida anche questa classifica con un reddito medio di circa 40.237 euro, distaccando nettamente le altre città. Seguono Bologna con circa 31.448 euro, Padova con circa 31.270 euro, Roma e Parma, con valori poco inferiori ai 30.000 euro, mentre Firenze, Modena, Brescia, Cagliari e Torino, che completano la top 10. Nella parte bassa della graduatoria compaiono invece alcune città del Sud.
I comuni più ricchi: piccoli centri e grandi realtà
Analizzando i comuni con oltre 2.000 contribuenti, la classifica viene guidata da Basiglio (provincia di Milano), che registra un reddito medio di circa 53.686 euro, uno dei più alti in assoluto. Seguono diversi comuni dell’area milanese e torinese, mentre al quarto posto compare Forte dei Marmi, località turistica da sempre associata a un’elevata capacità contributiva. Un caso particolare è quello di Maccastorna (provincia di Lodi), che risulta il comune con il reddito medio più elevato in assoluto. Tuttavia, il dato è poco rappresentativo, poiché si basa su un numero molto ridotto di contribuenti.
Nel complesso, i dati confermano una tendenza ormai strutturale: il Nord Italia concentra i redditi più elevati, mentre il Sud continua a registrare valori medi significativamente inferiori. Il fenomeno non riguarda solo le regioni, ma anche le grandi città, dove le differenze restano evidenti nonostante la presenza di centri economici importanti anche nel Mezzogiorno. Questa distribuzione disomogenea dei redditi riflette dinamiche economiche complesse, legate a occupazione, sviluppo industriale, servizi e opportunità lavorative, che continuano a incidere in modo rilevante sulla capacità contributiva dei cittadini.