Crisi è qui, Re Bond: basta che Deutsche Bank ceda altro 10%

7 Luglio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Le cose si stanno mettendo male per il settore finanziario e i pericoli sono dietro l’angolo per i mercati. Basta che i titoli di Deutsche Bank perdano un altro 10% e “la gente incomincerà a essere colta dal panico”.  A lanciare l’avvertimento è il re dei Bond Jeff Gundlach.

In un’intervista telefonica concessa a Reuters il gestore di DoubleLine Capital ha sottolineato come l’unico asset degno di essere comprato ora è l’oro. Il bene rifugio per eccellenza dovrebbe, stando alle sue stime, salire fino a 1.400 dollari l’oncia.

In poco meno di un anno i prezzi di Borsa della banca tedesca sono scesi da 31,84 euro (31 luglio 2015) a 11,68 (ieri, il 6 luglio). La perdita di valore anno su anno è stata del 57% circa. Oggi scambiano in rialzo di mezzo punto percentuale attestandosi a quota 11,73 euro.

La travagliata banca tedesca, la prima in Europa, è impegnata in un’operazione di liquidazione dei crediti inesigibili da un miliardo di euro, volta a ridurre l’esposizione nel settore in difficoltà dei trasporti e delle spedizioni. Società indebitate che non riescono a ripagare la banca potrebbero mettere in crisi l’intero sistema finanziario.

L’istituto tedesco ha anche un’esposizione preoccupante ai derivati, strumenti finanziari ad alto rischio. Gli investitori hanno paura che questo possa scatenare un contagio e 60 mila miliardi di dollari di contratti derivati iscritti nel bilancio dell’istituto tedesco si possono decisamente definire allarmanti in quest’ottica.

“Situazione traballante e pericolosa”

Ma Gundlach non ha parlato solo di choc finanziari e rischi per la stabilità del sistema. Ha anche dato qualche consiglio di investimento. Sui bond governativi americani dice: “vedi gente che prima odiava i Treasuries decennali quando rendevano il 2% e improvvisamente li vogliono comprare a tutti i costi ora che valgono l’1,38-1,39%, vicino ai minimi di tutti i tempi”.

“Comprare ora un titolo Usa a dieci anni lo definirei un pessimo affare. Anzi, è proprio il peggiore investimento nella storia dei Treasuries decennali”.

Allo stesso modo, non pare una mossa arguta e vincente comprare titoli azionari ora che sono solo il 2% sotto i massimi di tutti i tempi. Gundlach si dimentica di dire che chi compra bond di paesi sicuri come gli Stati Uniti in questo momento non lo fa per i rendimenti ma per prevenire le prossime nuove misure eterodosse di allentamento monetario delle banche centrali.

I banchieri centrali finiranno per iniettare ancora denaro fresco nei mercati e creare altro debito nella speranza di spingere anche l’ultimo investitore scettico rimasto a puntare sugli asset finanziari rischiosi.

Il re dei Bond non è ottimista sulla crisi bancaria europea: “Le banche stanno morendo e le autorità politiche non sanno più cosa fare”. “La situazione è traballante e pericolosa: non stiamo vendendo oro”.