Rcs-Fiat, Della Valle chiede l’intervento di Napolitano

9 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Presidente Napolitano, abbiamo bisogno di sentire la Sua voce”. Inizia così la lettera che Diego della Valle ha inviato al presidente della repubblica, Giorgio Napolitano sulla vicenda Rcs. Nella missiva, l’imprenditore afferma che è “in pericolo la libertà di opinione di un pezzo importante della stampa italiana e vedendo che sulla questione Rizzoli è già stato coinvolto da altri, anche io, e credo molti italiani, abbiamo bisogno di conoscere il Suo pensiero”.

Della Valle auspica per Rcs un gruppo di “investitori privati, liberi, italiani che abbiano come unico obiettivo quello di far tornare la società competitiva” ed esprime la necessità che i vecchi soci (“il Gruppo che io rappresento, la Fiat, Intesa e Mediobanca”) facciano un “passo indietro”. E rivolgendosi a Napolitano afferma: “Mi sono rivolto a Lei perché, per ottenere tutto questo, considerando l’attuale indisponibilità di alcuni dei protagonisti a seguire questo percorso, c’è bisogno di una voce forte al di sopra delle parti e della massima autorevolezza che lo richieda nell’interesse di un processo indispensabile di modernizzazione del Paese”.

“Signor Presidente – aggiunge Della Valle – l’esito di questa questione non riguarda soltanto il Gruppo RCS ma sarà interpretato da molti Italiani come un segnale forte per capire se veramente si vuole che il Paese cambi, si modernizzi e migliori, o se invece lo si vuole lasciare a chi ha contribuito fortemente a portarlo nelle precarie condizioni in cui si trova”.

“Ora – prosegue – è il momento di dimostrare che chi guida il Paese non ha più sudditanze verso nessuno e che si concentrerà invece nel sostenere sempre di più chi è orgoglioso di essere italiano e vive ora momenti molto difficili e spesso drammatici”.

E conclude: “Vedere inoltre in questa occasione il totale silenzio della politica vecchia e nuova è un fatto inspiegabile e molto preoccupante per la democrazia e mi ha convinto, ancora di più, a rivolgermi a Lei e all’autorevolezza che la Sua persona e il Suo ruolo rappresentano. Con rispetto, Diego Della Valle”. (TMNews)