RBS: azionisti sul piede di guerra contro mega-pensione del CEO

29 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Gli azionisti di Royal Bank of Scotland, controllata dallo Stato al 62,4%, sono sul piede di guerra contro la decisione della banca di concedere all’amministratore delegato Ross McEwan 350.000 sterline all’anno in pagamenti pensionistici.

Un trattamento che corrisponde al 35% del suo stipendio annuale da 1 milione di sterline e che risulta nettamente più alto rispetto al 10% del resto del personale.

A sollevare la questione è la società di azionariato individuale ShareSoc che, puntando il dito contro il trattamento privilegiato concesso a McEwan, ha raccomandato ali investitori di votare contro le politiche di remunerazione decise dalla banca, in occasione dell’assemblea del 26 aprile.

I pagamenti a McEwan contraddicono inoltre le linee guida della Investment Association, secondo le quali i vertici dovrebbero ottenere un contributo inferiore al 25%.

All’inizio di questo mese, HSBC ha fatto notizia per aver fatto un’inversione di marcia sulla sua politica pensionistica, tagliando il suo amministratore delegato, John Flint’s, da 372.000 sterline a 124.000 sterline, una riduzione del 30%, a fronte di una crescente pressione degli investitori.